venerdì 8 aprile 2016

OrganizziAMO: in principio erano i post it

Ho sempre amato la roba di cartoleria, da piccola avevo una cassettiera rossa dove conservavo le penne, le matite e i pennarelli. Avevo diari e quaderni dove annotavo tutto, dove scrivevo racconti, pensieri, idee...

A scuola penso di essere stata l'unica a non aver mai comprato la Smemo, non mi piaceva, ce l'avevano tutte e io volevo qualcosa di diverso.  Ho avuto il Sottobanco, il diario delle formiche di Vettori, il diario di Mafalda ... amavo i diari colorati, da personalizzare.
Col tempo mi sono contenuta, all'università usavo la moleskine, nella quale stipavo qualunque cosa, dagli appuntamenti alle idee... e ci appiccicavo mille milioni di stickers.

Avevo mille penne colorate, con cui scrivevo appunti e informazioni utili (era l'era del trattopen).

Finita l'università e iniziato a lavorare su turni, mi sono convertita al calendario a casa, sul quale scrivevo i miei turni e alla agenda a spirale da tenere in borsa.
E poi sono arrivati loro...  i post it ( di cui faccio collezione). Li appiccicavo ovunque per ricordarmi qualunque cosa., li attaccavo sui libri per riassumere il paragrafo, sull'agenda per segnare qualsiasi cosa volessi tenere in evidenza, ne avevo e ne ho tantissimi, mi piacciono, mi piace l'odore, i colori, le forme... ok, lo ammetto sono una drogata di post-it-
A lavoro ne usavo milioni attaccandoli ovunque. Ma c'è un inconveniente, se te lo perdi sei finita. Lo ammetto, mi sono persa milioni di numeri di telefono, di to do lists... ho lasciato le liste della spesa sul tavolo della cucina. Sono bellissimi, ma non sono funzionali.  E sono tornata all'agenda normale. quella rilegata, ma sinceramente non mi ci trovavo ne ho lasciato lì abbandonate. Molte sono diventate raccoglitori di ricordi ( perchè dire diario alla mia età sta brutto), alcune raccolgono racconti o fan fiction, altre le liste dei miei vestiti... Ma non mi sono congeniali, mi stufo facilmente di una agenda fissa, non posso cambiarne il set up, non ha delle sezioni da riempire.
Ma avevo bisogno di organizzarmi... soprattutto dopo l'arrivo di Topino (che se non mi scrivo le cose che devo comprare restiamo senza cena o lui senza pannolini) avevo bisogno di scrivermi tutto. Girando su Pinterest ( che è diventato la mia bibbia), ho scoperto il mondo dei planner e ho detto: "me ne serve uno, medio, viola, da portarmi sempre in giro" e così è iniziata la mia dipendenza dai planner.  Da uno medio, viola da portarmi sempre dietro, ne ho attualmente 6. Ognuno ha il suo scopo, perchè in uno tutte le cose che ci voglio mettere dentro in una non ci stanno...


mercoledì 23 marzo 2016

Sopravvivenza metropolitana: le ansie di una pendolare

Lo sapete, questo è un blog assolutamente frivolo, scrivo un sacco di cavolate, e non ho mai parlato di cose serie, ma oggi ho voglia di raccontarvi la mia vita di pendolare in questi giorni di paura.

Eh, sì, non voglio girarci intorno, chi prende la metro tutti i giorni, soprattutto a Roma, soprattutto nel periodo del giubileo quando ci sono milioni di persone, ha paura. E non mi venissero a dire che non è vero, che non c'è ansia; ieri al rientro dall'ufficio c'era una tensione che si tagliava col coltello.

I militari erano in continuo movimento e quelli già normalmente mi mettono ansia.

Dai fatti di Parigi ogni stazione di Roma è presidiata da due militari in mimetica, con un mitra enoooorme e devo essere sincera, CHE ANSIA.



Sono diventata Fatalista, non mi piace esserlo, ma è così. Ho paura, non lo nego, non mi vergogno a dirlo, non mi vergogno a dire che ho l'ansia di non tornare a casa dal mio bimbo.

Ma questo non vuol dire che non faccio la vita di tutti i giorni, che non prendo la metro tutti i giorni, che vivo tappata in casa per la paura, perchè è quello che vogliono le persone che organizzano queste cose. Ma mi guardo intorno più spesso, cerco percorsi alternativi, cerco di non portare Topino in metro.

Le mie ansie, non sono solo le mie, tutte le colleghe con cui ho parlato e prendono i mezzi, hanno le stesse ansie, tirano un sospiro di sollievo quando escono dalla metro. "E Daje ce l'ho fatta pure oggi".

Oggi ho preso la metro ed era semi vuota, il traffico era impazzito... perchè oltre agli allarmi terrorismo, ci si mette anche la Madonna a fare profezie...

Ma guardiamo il lato positivo...  oggi mi sono seduta!

lunedì 21 marzo 2016

Quello che le mamme non dicono: ommiodiosonoincinta

Anche se ormai sono una mamma da più di un anno, ho voglia di raccontarvi il mio percorso, la mia avventura... e anche di dirvi tutto quello che le mamme non dicono solitamente.
anche se non si vede Topi c'era!

Io e Marito siamo stati fortunati... abbiamo deciso di iniziare a provare ad avere un bambino ad aprile e io a maggio ho avuto l'ultimo ciclo.

Mai avrei pensato di metterci solo due mesi, tanto è che per il nostro anniversario siamo stati a Barcellona e io, nel momento in cui dovevo stare a riposo, mi sono fatta 4 giorni di bici... ma non sapevo di essere incinta.

Abbiamo avuto qualche dubbio quando all'atterraggio del nostro volo a Fiumicino ho avuto un attacco di ansia, con tanto di lacrime e disperazione. Le hostess mi guardavano allibite e Marito non sapeva cosa fare se non dirmi: " Stai tranquilla, adesso scendiamo, ora finisce tutto".  Per una settimana ho avuto un mal di testa allucinante, lo stomaco sotto sopra e la pancia gonfia, ma stupidamente non avevo pensato subito che poteva esserci già Topino.

Ho continuato a fare la vita di tutti i giorni: mangiavo lo stesso, anche se sempre con un macigno sullo stomaco e no, amiche e amici... non sono dimagrita, perchè la nausea smetteva verso le undici e mangiavo senza soluzione di continuità schifezze salate fino a quando andavo a dormire, sembravo una capra, ci mancava che mi leccassi il sale grosso. Topino infatti adora il salato anche adesso.

Avevo qualche doloretto, e mi sentivo strana, quindi, siccome sono impaziente, ma 'na cifra impaziente, ho fatto il test 4 giorni prima del presunto arrivo del ciclo... il test normale, quello che costa tipo 6 euro.
Ovviamente poco paghi poco ottieni; il test aveva la seconda linea talmente tanto chiara che  sinceramente ho pensato che fosse scaduto, o di vederci male.  Il giorno stesso  sono andata in farmacia ( ho accennato al fatto che sono impaziente?)  e..... ho comprato il clear blue...

Ora amiche, parliamone, quanto cacchio costano: un test con una sola prova 15 euro o più! Ok che sei preciso, ok che me lo dici anche prima del ciclo, ma sempre la mia pipì stai analizzando, costano di meno le analisi del sangue.

OMMIODIOOOOO SIAMO INCINTI

La mattina del 10 giugno, mi sono svegliata alle 5, la vescica che scoppiava e mi sono detta, ok, vai al bagno, fai il test e poi lo dici a Marito, non svegliarlo prima del risultato.

I 3 minuti più lunghi della storia!

Appena uscito il risultato INCINTA... sono andata di là in camera e sveglio marito:

"More, more, siamo incinti! "

"Sì. Sì, brava, ora rimettiti a dormire...."

Come smontare il mio entusiasmo.

Io eccitatissima, lui mezzo addormentato.

Ma vabbè... la mattina ad un orario umano chiamo prima la Gine e poi Amica...

DIVENTO MAMMA!!!!