mercoledì 23 ottobre 2013

Armadio Perfetto: ma che cavolo di taglia porto?

Leggendo questo articolo di Anna  mi sono messa a riflettere sulla taglia che porto e su dove compro l'abbigliamento che poi indosso!

Il problema è che non l'ho ancora capito. Nonostante io sia una donna che ama fare shopping e che ha una quantità mostruosa di roba... non ho capito che taglia porto.

Almeno penso di aver capito la mia forma del corpo, il che è già un enorme passo avanti per la ricerca del mio guardaroba perfetto.

Come ho detto innumerevoli volte io sono una clessidra cicciosa.
Sono alta 165 cm, per tanti chili di peso (non mi va di scrivere quanti)  ho le spalle larghe, una 4° coppa C di reggiseno, 99 cm giro vita ( porello il mio punto vita sommerso da strati di ciccia)  un  lato B non indifferente e all'infuori, un bel cosciotto importante, e il polpaccio da terzino ( roba che il mio palestratissimo allenatore me lo invidia...).
Per quanto riguarda le taglie porto (dipende ovviamente dal negozio) una L- XL (48-50) per camicie e maglie, L-XL per gli abitini... anche se alle volte la XL mi va stretta sul seno, una 48-50-52-54 per i pantaloni... non l'ho ancora capito... anche se secondo me dipende dalla marca dei pantaloni. Per i Jeans porto una 33 demi- curve della Levis.
 Fortunatamente sono cicciosa uniformemente (anche se la panza, nei periodi di massimo stress o se mi nutro malamente esce in tutto il suo splendore) quindi quando ingrasso ingrasso ovunque, anche sulle braccia.
Promod
Ora qual'è il problema?
Il problema è che la mia taglia si trova a metà tra una taglia normale e una taglia più.
Normalmente per quanto riguarda la parte superiore dell'abbigliamento e alcuni vestiti mi posso vestire tranquillamente nei negozi di grande distribuzione, prendendo ovviamente la taglia più grande... anche per vestitini e gonne, qualora trovassi la mia taglia, normalmente li riesco ad acquistare anche nei negozi dei grandi marchi e, quando becco forma e taglia giuste, mi stanno benone.
Certo, avrei da ridire su alcune lunghezze... ma mi hanno fatto notare che il mio concetto di corto non è lo stesso degli altri. Il vestito che vedete qui, io l'ho preso, convinta da Vale e da Fratello... mi sta bene, la fantasia nasconde un po' la pancia, gli inserti neri sfinano la vita... ma cacchio è corto. Anche se Vale e Fratello dicono di no, perchè mi arriva a mezza coscia. Lo indosserò solo con gli stivali e le calze nere e magari con un cardigan lungo! La taglia è XL e mi sta bene... ma per esempio la XL di un vestito molto simile mi sta piccola! Quindi? Che taglia devo prendere?
Luisa viola, nero e blu navy

I pantaloni sono una tragedia!
Davvero, una tragedia. Non li trovo, ho solo due paia di jeans, trovati dopo anni di ricerca ( e uno mi sta per abbandonare) i pantaloni estivi li posseggo solo harem e li ho sempre presi da Promod  (santo subito) e i due pantaloni invernali... gli unici che ho tra l'altro, li ho presi in un negozio taglie più che, almeno per una volta, aveva i pantaloni non tagliati per una plus size a forma di mela.

Anche questo è un problema. Anzi questo è IL problema. Non trovo pantaloni e anche se vivo benissimo senza in inverno e in estate, in primavera ed autunno (quando non si può andare senza calze e quelle in microfibra sono pesanti) li porto tantissimo, perchè non riesco a portare le calze velate.

Ma:

- quelli dei negozi che hanno le taglie fino alla 52, fanno le taglie grandi del modello che sta bene alla 40 e che ad una 52 stanno male (quando la 52 entra)

- le taglie più ( curvy, morbide... quello che vi pare) normalmente sono pensate per una donna a forma di mela... e, quando mi entra la coscia, in vita sono 2/3 taglie in più! Dannazione...

Non ho davvero ancora capito la mia taglia, soprattutto per quanto riguarda i pantaloni!
Tutto ciò mi confonde e mi demoralizza non poco quando devo fare shopping! Quando anche la 54 ti sta stretta ti deprimi, perchè sai che nell'altro negozio ti va la 50 o anche la 48... ma sai anche che il tuo stipendio non ti permette di acquistare nei negozi per taglie più, perchè, cavolo, anche quelli "low cost" hanno dei prezzi esorbitanti.
Questo non lo trovo giusto, non trovo giusto che le donne che on rientrano nello standard debbano spendere un occhio della testa per vestirsi in maniera accettabile. Non trovo giusto che le donne curvy, cicciose, plus size... come ve pare... vengano in qualche modo punite per essere quello che sono. Perchè non posso spendere anche io 40 euro per un paio di pantaloni?

A questa domanda mi piacerebbe tanto avere una risposta.

lunedì 21 ottobre 2013

Piccola guida alla scelta dell'abito da sposa Ommiodiomisposo style

Quando ero alla ricerca  disperata di un abito da sposa, mi sono guardata milioni e milioni di siti internet e un sacco di riviste facendomi così un'idea (tutta mia ovviamente) di quale abito doni e quale no alla mia forma del mio corpo ( non penso di essere in grado di dare consigli mirati per forme del corpo specifiche)

Fermo restando che, anche se sembra una totale cavolata, quando indossi il tuo abito da sposa lo senti... no, non piangi ( almeno non io) ma senti che ti calza come un guanto, ti piace tutto di lui e ti piace come ti fa sentire;  penso che ci siano un paio di "regole" per valorizzare il proprio corpo anche con un ingombrante abito da sposa... perchè parliamoci chiaro, il problema fondamentale è che Io ( e anche voi donne cicciose che mi leggete) già sono... come dire... ingombrante, mi ci metto su anche un vestito enorme e gonfio... ecco l'effetto potrebbe non essere quello desiderato. Ma se si vuole assomigliare ad una mega meringa (e le piace) ben venga!
Il mio grosso grasso matrimonio gipsy... su real time
 Il matrimonio, non mi stancherò mai di dirlo, è il gran giorno degli sposi, devono essere loro ad essere felici e se lo sposo vuole venire con bastone e cilindro e la sposa fluttuare in una nuvola di tulle, sono affari loro e nessuno può dire niente.
Io e Marito abbiamo deciso tutto insieme ( eccetto il mio abito ovviamente), dal ristorante, alla disposizione dei tavoli, ai sacchetti per i confetti, ai fiori. Mi sono solo impuntata sulla bottoniera per gli uomini di famiglia. Io ho fatto come mi pareva, ho scelto il vestito che mi piaceva e che mi faceva sentire stupenda e Marito ( e non per mia  volontà) ha dovuto rinunciare solo al cappello. 
Ma ho visto e presenziato a matrimoni nei quali lo sposo non sapeva nulla e la sposa era in balia dei genitori, e questo sinceramente non mi piace. Il matrimonio è della coppia, non dei loro genitori. 

Pistolotto a parte, torniamo all'argomento principale del post, l'abito giusto. 

La prima domanda che ci si deve fare, quando si comincia a cercare il vestito da sposa è: 

- Cosa voglio mettere in risalto e cosa voglio nascondere?

Io, nonostante i chili di troppo, ho ancora un punto vita evidente, ho un bel torace e un bel seno. La prima cosa a cui ho pensato è stata:

" Voglio un abito stretto in vita, che scenda morbido sui fianchi e che abbia una scollatura adatta al mio seno, e che abbia le spalline perchè non voglio stare lì a tirarlo continuamente su"

Quindi, cosa volete mettere in risalto? Il seno? Il punto vita? Le gambe? L'altezza? Le vostre curve? C'è l'imbarazzo della scelta, e non ci credete quando vi dicono che i vestiti da sposa per le donne cicciose non esistono o ci sono solo di una determinata forma, non è vero. Non è vero che per sposarsi bisogna dimagrire per indossare una taglia 40... non è vero che i vestiti da sposa per le donne cicciose sono da vecchia! Esistono moltissime case di vestiti  da sposa (soprattutto americane) che realizzano vestiti da sogno, dalle forme più svariate per donne dalle forme morbide, di tutti i tessuti possibili e immaginabili, perchè non è vero che le donne cicciose stanno bene solo con i vestiti stile impero. E poi tenete sempre in considerazione che i vestiti da sposa normalmente hanno dentro stecche e ferretti che modellano la figura.

La casa del mio vestito da sposa era questa: Morilee, collezione Julietta 
 Di cui vi riporto una selezione:
Questo l'ho provato, bellissimo, con la E. l'assistente di Salem Spose abbiamo girato il fiocco sulla schiena. Ma il problema era che la scollatura a cuore mi portava il seno sotto il mento... io non sono fotoshoppata come la modella.

Provato: 2 taglie in meno
Decisamente la scollatura a cuore non fa per me!
Provato: ma odio il tulle
La raffinatezza e bellezza di questo vestito mi lascia sempre senza parole, ma è a sirena quindi non per me
Le sirene anche no, per quello che mi riguarda, ma per chi è amante dello stile, perchè no, guardate come è bella la modella  con il pizzo che le abbraccia i fianchi!
Per chi ama gli sbrilluccichi
Per chi ama il pizzo e il taglio impero 
 Dalle foto che vedete qui i vestiti sono pensati per donne cicciose, non vestiti pensati per donne magre riadattati... perchè quelli sono appunto: vestiti per donne magre riadattati, solo con più stoffa e sinceramente si vede. Sono abiti che cadono perfettamente e, considerati i costi di un vestito da sposa non sono nemmeno tanto cari. Come vedete dalle immagini, i vestiti accompagnano la figura, non la penalizzano e anche per me che aborro il taglio a sirena, questa stilista ne ha creati alcuni perfetti. E poi parliamoci chiaro, se un vestito è della nostra taglia e pensato per le nostre forme... ci starà meglio di un vestito pensato per una taglia 40 e portato ad una 52!

 Nessuno mi paga per la pubblicità ovviamente, ma mi sono trovata così bene con questa casa che devo dire, si è meritata il mio rispetto. Inoltre i tessuti sono di ottima qualità.

 Perchè l'unica cosa che mi sento di sconsigliare, perchè provata sulla mia pelle, sono gli abiti dal tessuto scadente. 
Ora, lo sappiamo, non c'è da nascondersi dietro un dito, essere magre  permette di vestirsi anche con 10 euro alla bancarella, compresi pantaloni e gonne... per noi la cosa è diversa, normalmente i vestiti di fattura pessima tirano dappertutto, hanno delle lunghezze improponibili e ( per quanto mi riguarda) pizzicano! Questo vale anche e soprattutto per i vestiti da sposa!

Un altro consiglio che mi sento di dare è: guardiamo come siamo fatte e vediamo cosa ci sta meglio. E' inutile accanirci ad infagottarci in un vestito stile impero se siamo a clessidra o peggio ancora se siamo delle pere!

Io ho comprato questo vestito:


E a me stava così

La sposa scema, niente photoshop, mi levava un paio di taglie!

Davanti 2

culone
Che ne dite??? Lo sentivo mio l' ho amato e il mio culone che era lì... non dava fastidio a nessuno!  I bottoncini sono meravigliosi! Quasi quasi me lo rimetto!

venerdì 11 ottobre 2013

Vale ( la ragazza di Fratello) in: beauty review Palette kiko - Click System




Buon giorno miei cari e mie care,

sono di nuovo qui, anche se di passaggio, per lasciare il posto a chi di trucchi capisce sicuramente più di me.

Io mi trucco, ho la mia routine mattutina, ma se vi dovessi dire, che cosa uso, che prodotti, come è il loro finish o cose del genere la mia faccia sarebbe questa. ------->

Io non sono capace a fare una review come si deve su un prodotto cosmetico, non che io sia in grado di farla per altre cose... ma per i trucchi sono proprio incapace.

Io uso quello che trovo comodo... la parola finish per me è aramaico, considerate che uso ancora la parola fard e non blush ( e vengo insultata tutte le volte dalle commesse " vuoi un blush no?!", come leggins e pantacollant... sono la stessa cosa, perchè ti scandalizzi commessa?).

Quindi ho chiesto aiuto.

La ragazza di mio fratello Vale, è appassionata di trucchi e usa anche le parole adatte... tipo finish, matt, blush!

Perchè mi sembrava carino e perchè so che Vale aveva voglia di scrivere, quindi, due piccioni con una fava

Quindi inauguriamo questa collaborazione con la prima review di un prodotto che mi ha fatto scoprire, di cui però ho la versione minimal!

Passo la parola a Vale (con qualche mio commento)

Palette Kiko- Click system


Dopo innumerevoli richieste anche Kiko esce con la sua linea di palette personalizzabili. (che per le neofite come me significa che ti compri la scocca vuota e ci metti gli ombretti che ti pare, quindi non ci sarà più quel colore che non usi perchè ti sta male ma che era nella palette quindi ciccia... resta lì intonso, questa mi sembra un'ottima idea.)

Mi sono fatta prendere dalla solita follia "spendereccia", sono riuscita a completare anche con l'aiuto del boy (che poi sarebbe mio fratello) la palette in poco meno di un mese e ho testato il prodotto abbastanza da poter dire la mia
Palette 9 colori, 2 diverse versioni



Colori: 220/213/266/250/277
286/239/293
PRO:

- buona varietà di colori e finish,
- solita dimensione delle cialde Kiko che è piuttosto grande
 - buona pigmentazione soprattutto per il finish matt.
 CONTRO:
Colori 218/219/257/209/ 233/217/264/293/295
- le cialde e la palette non sono magnetiche quindi in ogni confezione anche togliendo la guida non si riesce a far entrare più cialde a meno che non le si incolli; ( e in più se non le blocchi bene, cadono... ho rischiato di farne fuori una)
 -avrei gradito la presenza di un bello specchio che è sempre utile;
( sono decisamente d'accordo, come si fa a fare una palette senza specchio)
- si incastrano solo le cialde singole apposite (non si possono inserire cialde kiko con il packaging classico depottate o di qualsiasi altro marchio).





Veniamo alla questione soldi 
Ogni cialda costa 4.90 € (parliamo invece di 6.90 € per la serie di circa una decina di ombretti fatti solo da glitter) e il costo della palette vuota varia da 1.90 € per 1 postazione a 9.90 € per 9 postazioni (esistono anche le palette da 2-4 e, se non erro, quella da 24) quindi fondamentalmente si risparmia qualcosa comprando palette con più postazioni e magari riempiendole nel tempo (anche con aiuto di fidanzati/mariti/papà e chi più ne ha più ne metta). (Io ho quella da 3 con i soliti colori...)

Come fascia di prezzo si piazza a metà strada tra i vari marchi che hanno una linea di palette personalizzabili.

Primo fra tutti MAC con i suoi 12 € a cialda e 12 € circa per la palette da 10 posti (ne esistono altre... fico), INGLOT con i suoi 7 € a cialda e 16 € per la palette vuota da 10 posti, NEVE COSMETICS con i suoi 4.20 € a cialda e 7.50 € per la palette da 10 posti e la super low cost ELF COSMETICS con 1.70 € sia per la singola cialda sia per la palette vuota con 4 postazioni (le ultime due marche citate le trovate solo sul web). In conclusione anche se la pigmentazione e la qualità del prodotto sono buone non mi sento di paragonarla totalmente a marche professionali come le già citate MAC ed INGLOT (nonché a Make up forever o Urban decay) ma per il prezzo che ha, che nel complesso è più che abbordabile, direi che promuovo a pieni voti il prodotto con un 7 e mezzo/8.


Angolino V.


Allora... io ho preso, su consiglio di Vale, la palette da 3 posti, ho comprato i miei soliti colori (rosa antico, tortora e un bianco sbrilluccicante... che però uso con parsimonia), perchè quelli sono i colori che uso e con cui mi sento a mio agio.

Che dire, ho una quantità di palette industriale, amo truccarmi, questa la uso per tutti i giorni, quando vado in ufficio e mi trucco in maniera molto sobria, e devo dire che fa il suo effetto.

Almeno non consumo la palette di DIOR, che uso solo per occasioni speciali, visto quanto l'ho pagata (54 € e gli ombretti sono microscopici).

Devo dire che mi ci trovo bene e con il primer mi restano su anche tutto il giorno. Purtroppo senza primer non durano altrettanto, l'ombretto si incastra nelle pieghe dell'occhio ed è na cosa brutta brutta.


Sentivate il bisogno immagino di un'altra rubrica!

Ma mi piaceva l'idea di collaborare con chi di trucchi ne sa più di me!


Alla prossima!








lunedì 30 settembre 2013

Pensavo fossi una sacher e invece sei una fiesta FINALMENTE a teatro

Vi ricordate questo post?

Ecco finalmente Fede e Giulia sono a teatro, nel posto che a loro e alla loro opera spetta!!!

La prima è prevista per il Primo Ottobre e saranno in scena fino al 13 Ottobre, a Roma, al Teatro dell'orologio Sala Gassman.

Indovinate chi sarà lì... eh... eh... anche se sarà la terza volta, io ed NA accompagnate da altre 8 persone saremo lì!!!

Perchè:

La Sacher è un'esperienza da fare! Da vivere! 

NA sostiene che con la Sacher vi sorprenderete di aver conosciuto tante Fiesta e di esserne uscite incolumi!



Quindi Donne e Uomini, Romani e non accorrete numerosi  questo evento spettacolare da non perdere!!! 




"Pensavo fossi una Sacher, invece sei una Fiesta"
di e con:
Giulia Nervi & Federica Seddaiu 

TEATRO DELL'OROLOGIO - SALA GASSMAN - VIA DEI FILIPPINI 17/A

DALL' 1 AL 13 OTTOBRE
DAL MARTEDÌ AL SABATO ORE 21,15 - DOMENICA ORE 17,45 - LUNEDÌ RIPOSO

Biglietto 12 euro! 

"Pensavo fossi una Sacher, invece sei una Fiesta"
di e con:
Giulia Nervi & Federica Seddaiu 

    
                                                          
     
FEDE E GIULIA descrivono la loro opera: 
"Pensavo fossi una Sacher, invece sei una Fiesta" 
 
 è uno spettacolo che nasce da 
 
 un'attenta 
 
 
osservazione delle relazioni 
  
amorose.
Dopo aver sentito amiche/amici disperarsi per l'ennesima disillusione, o per l'ennesima incompatibilità con il partner, ci siamo domandate: perché all'inizio di una relazione la persona che scegliamo ci appare meravigliosa, divertente, priva di difetti, e poi da un giorno all'altro finisce l'incanto, di quella meravigliosa persona non ne rimane traccia alcuna e ci ritroviamo accanto ad un filibustiere patentato? Quali sono i meccanismi che ci spingono verso storie non adatte a noi? E perché finiamo per cascarci puntualmente con tutte le scarpe?
Per capire meglio la questione ed allargare il repertorio di esperienze amorose fallimentari da cui attingere (visto che le nostre storie passate non bastavano più) abbiamo creato una pagina facebook ed un blog in cui, a chi decideva di aggregarsi, chiedevamo:
Qual è stata la relazione più assurda che abbiate mai avuto? Quando vi si è gelato il sangue conoscendo il/la ragazzo/a del/la vostro/a migliore amico/a? Quando vi siete resi conto che chi avevate accanto non era affatto la persona che avevate immaginato? Quando avete ricevuto l'illuminazione? Insomma: quando la vostra "Sacher" si è trasformata in una "Fiesta"? Se vi va di raccontarci la vostra esperienza, o quella di un/una amico/a, saremo ben felici di farne buon uso.”
Nonostante la grandissima quantità di materiale raccolto (meraviglioso e raccapricciante al tempo stesso) sentivamo la necessità di continuare ad approfondire l'argomento per arrivare a comprendere l'origine del problema. Così, prendendo a campione e confrontando fra loro tutte le storie in nostro possesso ci siamo rese conto che non solo il problema è universale, ma che in ognuna di quelle relazioni c'è un particolare quesito che ritorna pericolosamente e che continua ad assillare i reduci di quelle esperienze, senza che ci siano tra loro distinzioni d'età, sesso o nazionalità, ovvero la fatidica domanda: “Ma come ho fatto?.
Abbiamo così deciso di riassumere questi sfortunati episodi amorosi in una serie di sketches ironici, monologhi, poesie e personaggi improbabili, cercando di presentare al pubblico un campionario umano nel quale ognuno potesse ritrovare la propria esperienza amorosa "al di là delle umane concezioni" offrendo ai nostri spettatori, dopo tanto soffrire per gli errori commessi, la catarsi tramite una sana risata.
Lo spettacolo ha debuttato il 18 luglio 2012 all'interno della rassegna “Scrigni” presso il Castello Ducale di Fiano Romano (Rm), ha partecipato in versione ridotta il 15 ed il 29 Luglio 2012 alla rassegna “BabbaBastarda” presso la Casa Internazionale della Donna a Roma. Nel novembre 2012, ha aperto la rassegna teatrale “Candido, ovvero: dell'ottimismo” all'Hula Hoop di Roma, per poi replicare il 14 Febbraio ed il 4 aprile 2013 allo Shortbus di Roma, il 9 Agosto presso il Circolo degli Artisti di Roma all'interno della rassegna "Summer Kino" organizzata dal Kino ed il 6 Settembre 2013 alla Festa Democratica "Modena Futuro Comune" di Modena.

mercoledì 25 settembre 2013

Comemiabbiglio: la stagione delle cerimonie.

NO, non sono out of topic, o peggio ho dimenticato di pubblicare il post a tempo debito, no, io ho amici e amiche che decidono di convolare a giuste nozze o di battezzare i loro pargoli a ottobre, con buona pace di chi, come me, ha solo vestiti da "cerimonia"estivi.

Morbida la vita 
Io non comprerò vestiti da cerimonia. Il perchè lo potete trovare qui . Ma comunque io mi devo abbigliare in qualche maniera, sempre di un matrimonio stiamo parlando. La mia ricerca estiva di abiti adatti (perchè io compro in saldo visto che a prezzo pieno le cose che mi piacciono mi costerebbero un rene... e poi a Roma è capace che a Ottobre fa più caldo che a giugno) ha dato i suoi buoni frutti, almeno in parte, e tutto questo grazie a Giorgia Marino, la curvy blogger di Morbida la vita e ai suoi outfit made in Fiorella Rubino, che potete trovare qui.
Quando le ho visto questo vestito mi sono detta, V. è bellissimo, il colore è perfetto, il bolerino lo riusi e la cinta nera ce l'hai... vediamo come mi sta il vestito.
L'ho provato e mi stata benone e quindi l'ho preso, anche se io non lo porto con la stessa disinvoltura di Giorgia! Ora devo solo capire che scarpe metterci sotto e procurarmi un paio di calze color carne o a rete che ci stiano bene, una bella collana e un fascinator in testa e il gioco è fatto.
Uso il mezzo blog per ringraziare pubblicamente questa stupenda donna, che mi ha fatto scoprire questo marchio... che quest'estate ho arricchito sufficientemente.

venerdì 20 settembre 2013

Comemiabbiglio:ORDINE ORDINE ORDINE!

Di ritorno da Gubbio sono stata presa dal sacro fuoco dell'ORDINE mistico, un momento di vero e proprio delirio da casalinga disperata.
Ho deciso che dovevo sistemare l'armadio e mettere via i vestiti troppo estivi. Via canottiere, abiti hippie, gonne leggere; bentornate camicie, maglioncini di cotone e jeans.  Ma come fare per ordinare le cose, e magari farsi venire un'ispirazione per qualche nuovo outfit? Facile: mettendo a posto l'armadio e catalogando tutto!
Così in un pomeriggio di ordinaria follia ho deciso di riordinare tutto, di fare il punto della situazione del mio armadio, verificando ciò che ho e quello che non ho. Decidendo cosa tenere e cosa dare via e prendendo una decisione che rimarrà negli annali della mia storia: ho deciso che (a parte una mega sciarpa per l'inverno  e una pochette nera) non voglio comprare niente di nuovo se non dopo aver indossato almeno una volta tutto quello che ho nell'armadio, usato tutte le borse in mio possesso e calzato tutte le mie scarpe (tanto per gli stivali marroni che bramavo devo aspettare). Si farà la sola eccezione per le calze e i calzini, perchè quelle si bucano.
Perchè non è possibile che io abbia così tanta roba e ogni volta che apro l'armadio penso che non ho niente da mettermi. Davvero non è possibile. In questo periodo di crisi non si può sperperare denaro... e quindi cerco di fare la bravissima e di  non comprare niente, registrando su un'apposita app i miei outfit;voglio vedere quanto tempo ci metto ad indossare tutto, voglio vedere quante delle cose che sostengo di non avere in realtà giacciono abbandonate sul fondo di un cassetto, dimenticate, come quella camicia che non credevo di avere o quel maglioncino grigio che ho ricomprato perchè mi ero dimenticata di averne uno uguale (sì, so io), allora come si procede? Considerate che io quando ho fatto il trasloco (cioè a maggio) avevo già buttato, regalato, swappato tutte le cose che non indossavo più.

 Quindi ho agito, spinta dal sacro fuoco delle casalinghe disperate e :
Carla... a me in questi momenti me spiccia casa
1. Ho svuotato tutto l'armadio, sia gli abiti estivi che quelli invernali sul letto.(Marito è entrato in camera e ne è uscito immediatamente!)
2. Diviso le cose estive da quelle invernali, restando perplessa su alcuni capi che indosso in tutte e quattro le stagioni!
3. Riposto le cose estive fotografandole e catalogandole con un'apposita App per il cellulare, sì,  lo so, non sto bene.
4.  Ordinato le cose di mezza stagione nell'armadio, accorgendomi di possedere solo 2 pantaloni  di mezza stagione eleganti (per il lavoro) che in realtà uso tutto l'anno e due paia di jeans, tutto il resto sono vestiti e gonne. Ma non ho nessuna intenzione di comprare altri pantaloni, qualche altro vestito sì... mai pantaloni no, tanto li uso tra marzo e maggio e tra settembre e novembre, quando le calze non sono ancora abbastanza coprenti.
5. Riposto i maglioni nello scaffale in alto in attesa del freddo, che bramo intensamente.
6. Fotografato alcuni capi invernali... gli altri li fotograferò man mano che li indosserò e  li inserirò nel calendario degli outfit di questa meravigliosa applicazione.

Lo so, sono un po' folle, ma davvero, mi sono accorta di avere un sacco di doppioni perchè non ricordo le cose che ho.  In pieno mood da risparmiatore ci provo, ci provo perchè ho voglia di divertirmi e di vedere se riesco ad usare tutto quello che ho nell'armadio. Magari ci scappa anche qualche fotina no?

Per esempio a Gubbio, dopo lungo ponderare (specie sulle scarpe...) ero vestita così

MI rendo conto che la qualità delle foto è pessima, ma... questo passa il convento!!
E soprattutto sono foto da fashion blogger eh. 
Alla fine il trench vintage Burberry l'ho usato, il vestitino è della bancarella, jeggins HUE, scarpe bata in camoscio, comodissime, le avrei preferite in pelle, ma quelle che ho  mi hanno fatto venire le vesciche, quindi le ho escluse!!!!

Cicciosità: tutta autoprodotta!

mercoledì 18 settembre 2013

Vecchie dentro: lo stampino della moda

Signori e signore, per la rubrica Vecchie dentro  V. presenta:


LO STAMPINO DELLA MODA


Questa riflessione è nata a Gubbio mentre osservavo la fauna locale di adolescenti fare lo struscio sul corso, si è sviluppata nel commento di uno status di Facebook  di Anna di Moda per Principianti e ha preso corpo dopo aver visto una ragazza in metropolitana indossare questi------------> con una magliettina corta sopra e le ballerine. Fermo restando che la ragazza in questione fosse carina, tonica... ma sti leggins non ricordano, a voi donne degli anni novanta, quegli orribili fuseaux che ci facevano indossare? Perchè una donna per seguire la moda si deve comprimere in sta roba qua, che a mio avviso sembra un pigiama? E soprattutto perchè nei negozi si vende solo quello? E se io mi volessi comprare un banalissimo paio di pantaloni neri larghi al fondo?? Non posso perchè non li trovo, ma in compenso trovo un sacco di skinny, una moltitudine di leggins, qualche pantalone a sigaretta... e che sia mai neri... no, nero è banale, li trovi fluo, pastello, jeans... OH E CHE CACCHIO a me servono per andare a lavoro.

Angolino caxxi miei (non ricordo se ve l'ho già raccontato)

Con NA andiamo a fare sciopping all'Outlet di Castel Romano, entriamo in un negozio che fa taglie per cicciose e chiedo un paio di pantaloni per andare a lavoro, sobri, quindi o blu o neri ( il marrone o il beige non mi piacciono).
La INCAcommessa mi fa

"Tranquilla ci penso io"
Io non ero granchè fiduciosa... ma non mi aspettavo questi pantaloni ...
" Dai Teso' l'animalier va un sacco quest'anno"
Io ed NA abbiamo riso tantissimo! Dove lavori teso' sulla salaria?

Fine angolino

Questo è l'esempio di come per seguire la moda le persone si snaturano o si conciano malissimo. Quante ragazze, con forme fisiche e pesi diversi,  ho visto all'università vestite nella stessa maniera, leggins o skinny, converse o ballerine, magliettina corta e occhiale dalla montatura pesante, stesso taglio di capelli.  Tutte uguali dannazione, tanto che alle volte non so con chi ho parlato, e faccio delle figure imbarazzanti.
Oltre tutto vi ricordate (sempre voi donne adolescenti negli anni 90) che un paio di converse costava 10.000 lire al mercato, per non parlare delle superga... te le tiravano.
 Adesso un paio di scarpe di plastica e tela le arrivi a pagare anche 100 €... ma vogliamo scherzare?

La Vera Vecchia che è in me ha valutato la sua di adolescenza e ha valutato che lei come modelli di look aveva questi: Beverly Hills e Non è la Rai. Jeans a vita altissima ( che non mi stavano perchè donna munita di sedere), colori improponibili e minigonne cortissime. Ma lo ammetto un vestitino stretch a fiorellini lo avevo anche io... ma avevo 12 anni, non conta quello vero?
Però anche lì se ti volevi vestire in maniera diversa non potevi, o meglio ti risultava parecchio difficile. Ma almeno c'era più scelta e i prezzi erano più abbordabili.
calzedonia F/W 2013
calzedonia F/W 2013
Adesso per vestirti con poco poco hai solo HM, ZARA e pochi altri che propongono ( magari cambiando qualche colore) gli stessi identici modelli... così tutte uguali... e cose che nemmeno pagata indosserei. Pellicciotti, pantofole borchiate, leggins con le prese d'aria... cose che praticamente stanno bene solo alla modella che li indossa e che chiaramente devi indossare senza le mutande se no si vedono. Ma soprattutto vestita così, dove vai? Io queste cose le capisco solo per l'alta moda, quando gli abiti sono creati per sognare, non per le cose che ti metti tutti i giorni.




Quest'anno vanno:
-Le righe grosse
- I maxi pois
- Le cose over size
- I leggins improbabili
- Pellicciotti e capi spalla di materiale non ben identificato... 

HM

PERFETTO QUEST'ANNO NON SARO' ALLA MODA...  meglio, si risparmia!





martedì 17 settembre 2013

Cosa metto nel portapranzo: settimana 2

Ok, non so se ce la farò a pubblicare tutte le settimane i miei pranzi, ma questa settimana mi ci sono impegnata e mi sono scritta tutto quello che ho portato nel portapranzo, regalato dai miei Ing.,compreso il giorno in cui ho dimenticato di mettere il sale nel riso...

Lunedì: polpette di riso con tonno e sesamo, carote lesse e polpette di tonno
Martedì: riso venere al pesto e pomodorini, carotine e pisellini lessi, 2 uova sode
Mercoledì: polpo lesso con patate e verdure grigliate, verdure lesse
Giovedì: riso basmati al curry, cotoletta di pollo (avanzo) carote lesse (avanzo)
Venerdì: riso basmati al pesto (senza sale, dannazione) e pomodorini, salmone in scatola e carotine julienne.

Sì, lo so, uso un sacco di riso, ma non si scuoce e freddo è comunque buono e uso un sacco di carote... ma mi piacciono tantissimo! Qui la foto dei 2 tentativi culinari meglio riusciti.
sì, ho comprato le formine per le uova!
carine le polpettine eh...
non c'è stato verso che venissero triangolari 


Spero che le mie idee siano di aiuto a qualcuno! Se volete contribuire sono ben accetti consigli di ogni sorta.

lunedì 16 settembre 2013

The Matrimonio: regina della casa o casalinga disperata?


Nei film o nei telefilm non si vede mai una donna stirare, lavare per terra, pulire il bagno... le faccende di casa si riducono a preparare cene e pranzi, su una cucina pulita come un tavolo operatorio ( a loro non succede mai di sporcare, di sporcarsi o che gli esplode il sugo), se vanno a fare la spesa ci vanno taccate, truccate, così tanto in tiro che io non mi ci metto nemmeno per uscire. E al supermercato normalmente incontrano l'uomo della loro vita al banco della frutta, io al massimo ci incontro la vecchina che mi passa avanti... E la loro casa è sempre perfetta, sembra un museo (un po' come quella di mia suocera...). Anche quando lavorano riescono a prepararsi la colazione e a preparare la colazione a tutta la famiglia... Io e Marito nemmeno ci parliamo le rare volte che riusciamo a fare colazione insieme, io prima del caffè sono una iena! 
Fanno vedere alle ragazze che si apprestano alla vita matrimoniale, un mondo roseo, in cui la cucina è l'unica faccenda che uno fa... ma a quelle i vestiti si riproducono per mitosi? Non devono stendere i panni o stirarli? A loro il lavandino della cucina non si intasa mai?

"E tu V. promettimi una cosa... che non userai mai i piatti di carta per preparare la cena a Marito"

"E tu Marito, aiuta V. a sparecchiare la tavola a cena e il mercoledì falle sempre una sorpresa, perchè è dura essere una donna che lavora e che si deve occupare della casa... e aiutala con i figli che verranno"

Il Don, durante la predica al nostro matrimonio. 
Ebbene sì il Don ha proferito queste esatte parole... rimarcando la difficoltà di essere donna e scatenando l'ilarità generale nella chiesa... NA ancora me lo dice: "hai usato i piatti di carta?" 

Questo  inutile preambolo serviva per entrare nel vivo del post, che mi girava in testa da tempo:

V. LA REGINA DELLA CASA (che con me si tramuta in V: CASALINGA DISPERATA) 

Perchè io non so voi, ma da quando io non vivo più con Mamma e Papà, i panni non compaiono misteriosamente puliti e stirati nell'armadio, la cena non si manifesta da sola tutte le sere ( se non fai la spesa non si mangia) se non ti ricordi di comprarlo il latte, la colazione non la fai... 


Tutte ovvietà e banalità che i primi mesi in cui si vive da soli si scoprono sulla propria pelle. Si impara sulla propria pelle che se non ci si organizza si va a dormire alle 2 di notte per finire di mettere in ordine. E Marito non è un uomo delle caverne che non fa nulla a casa. 
La casa è di entrambi, entrambi ci viviamo ed entrambi ce ne prendiamo cura. Ci diciamo le cose da fare e ci dividiamo i compiti. 

MA c'è un MA grosso come una casa: IO SONO DISORDINATA, patologicamente disordinata; quando torno a casa non mi spoglio rimettendo le cose nell'armadio o nel cesto dei panni sporchi... no, io ESPLODO! Semino panni in giro per casa e poi passo i successivi giorni a rimetterli a posto. 
Perchè non rimetto in ordine subito? Chi è ordinato non può capire. E sinceramente non saprei nemmeno spiegarvelo... so solo che Marito mi odia per questo. 
Ciclicamente quindi mi lancio in campagne di riordino maniacale, di pulizie a fondo... solo la spesa mi dà gusto rimettere in ordine, e pulire la cucina mi dà un'immensa soddisfazione, le altre cose mi annoiano. Quindi con Marito ci siamo divisi i compiti.

Marito ha l'appalto per: spazzare, passare l'aspirapolvere, stendere (se non lo faccio io), farmi notare che il bidone dei panni è pieno, cucinare (nelle grandi occasioni), svuotare la lavastoviglie,  fare il letto la mattina, tenere pulito il suo studio, fare i lavoretti da uomo in casa.

V. ha l'appalto per: lavare bagni, lavare cucina, fare le lavatrici, tenere d'occhio le scorte alimentari e, nel caso, stilare la lista della spesa, riordinare i panni, stirare, lavare per terra, lavare i vetri, cucinare per la sopravvivenza giornaliera, programmare i pasti settimanali, spolverare, innaffiare le piante, cambiare le lenzuola al letto.

Tagliatelle gamberetti e brandy
preparate da Marito 
Mi sembra che i compiti siano equamente distribuiti, ma, nonostante questo, io finisco sempre per accumulare panni da stirare, lavatrici da fare, vestiti indossati e mai rimessi a posto... lui dal canto suo, se gli dico cosa deve fare lo fa, se no.... a meno che non sia evidente, no. Però, devo dire che, da quando viviamo insieme, non mi sono mai lamentata del fatto che lui non mi aiuti... vedo amiche che invece si sobbarcano tutti i lavori a casa, lavorando e accudendo i figli.
Così una schiatta, per fortuna ho trovato Marito che fa un sacco di cose, tra cui cucinare per noi (il mercoledì, che è l'unica sera che riusciamo a cenare insieme a causa dei suoi allenamenti) e devo dire che cucina molto bene. 


E voi? Siete le regine della casa o casalinghe disperate?

venerdì 13 settembre 2013

Come mi abbiglio: Partire, partirò, partir bisogna!!

Fedeli al nostro proposito di non spendere un sacco di soldi per il viaggio di nozze e di farci qualche fine settimana vacanziero durante l'anno, io e Marito ci apprestiamo ad un WE mangereccio in quel di Gubbio.  Perchè Gubbio direte voi... perchè io amo questa cittadina,  ci ho anche vissuto per qualche mese quando, in un impeto di follia assoluta ho convissuto (per fortuna solo per poco più di un'estate) con Allegria che era andato lì per trovare la sua strada... trovandola e mettendo su famiglia.

Amo questo borgo medievale restato così com'era nei tempi antichi, amo le sue stradine, i suoi scorci, il parco Ranghiasci, la passeggiata di Sant'Ubaldo... la amo. E ogni tanto mi va di tornarci, ci siamo già stati svariate volte con Marito, ma il prossimo fine settimana ( l'ultimo prima che inizino addii al nubilato/celibato e matrimoni) io, Marito, Fratello e la sua ragazza V. ci facciamo una 2 giorni di relax e di buona cucina nella mia cittadina preferita.

E qui sorge il problema. A Roma fa ancora caldo, lì sono previsti parecchi gradi di meno, ma non abbastanza per portarmi una borsa con roba invernale! Quindi... comemiabbiglio?

Cosa metto in valigia? Il cappellino me lo porto? Rischiando di schiumare dal caldo? E se non me lo porto e fa un freddo cane? L'escursione termica in quel paese è una cosa mostruosa.


Normalmente in questo periodo dell'anno sono molto confusa riguardo il vestiario... non so mai cosa indossare e di solito, se mi vesto leggera fa un freddo cane e se mi vesto pesante mi squaglio... AIUTO!

In più si cammina e Gubbio è praticamente tutta in salita. Quindi i Tacchi banditi, anche quelli super comodi, perchè i tacchi in salita sono il male assoluto soprattutto per me che ho l'equilibrio di un piccione in coma.

c'è anche una pochette (manco tanto ette dentro)
E allora? Che mi porto? Io voglio essere carina carina per Marito e per me stessa.

Ho pensato che una delle cose fondamentali in questo viaggio è la comodità ( con buona pace di Carla e Enzo, che anche in bici fanno mettere alle donne i tacchi), io devo poter camminare per lunghi tratti in salita, senza maledire tutti i santi. In più il mio capo spalla dovrà essere pesante ma non troppo e piegato deve stare nella maxi borsa che mi hanno regalato i miei Ing.  Di cui si allega prova fotografica.
non è adorabile???
Il capo spalla sarà il mio capo spalla d'eccellenza, quello che amo alla follia ( e che spero mi entri ancora visto lo svacco degli ultimi mesi.... ) Su di lui ho deciso di far ruotare i colori che indosserò e lui è il mio trench vintage Burberry (preso nel negozio sotto l'ufficio a 59 euri), perchè adesso è la stagione perfetta per indossarlo.  Mi porterò, come potete vedere dal mio tentativo di fare un set su polyvore, un mini dress blu, con le maniche traforate e lo scollo a V (non c'era su polyvore), un paio di jeggins ,o forse 2 devo decidere questa sera e una maxxi maglia con disegnata sopra mafalda, comprata da Fiorella Rubino quest'estate. Ci metterò sopra un coprispalle di cotone che userò anche per il vestitino. Per le scarpe sono fortemente indecisa, nel set che vedete ci sono le oxford marroni di bata (in pelle e  prese in saldo) e le francesine marroni di anna field che il mio calzolaio ha pimpato modificandone il tacco (da mettere nel caso la sera a cena)...  non sono convinta delle scarpe. L'unica alernativa che vedo è  quella portarmi i miei indianini  grig i(dei cinesi, quindi di plastica) che non so quanto siano indicati per camminare perchè hanno la suola liscia e sono superpiatti e poi non so se con il trench ci stanno bene. Gli stivali blu al ginocchio di Elena Mirò (comprati in un outlet all'astronomica cifra di 50 sbleuri) sono esclusi... fa ancora troppo caldo e io ci devo partire da Roma.
Voi che dite? Che scarpe mi porto...
 Postilla: Angolino caxxi miei.
Ho più volte detto che non amo i jeggins, leggins e compagnia bella, e sono convinta che non mi donino un gran che, ma, sono indubbiamente comodi. Quelli della HUE sono fantastici  non si sgranano  ( non si vede la trama bianca sotto quando una superciccia come la sottoscritta si siede) e sembrano veri e propri jeans. Li porto, ovviamente, con una maglia lunga o un mini dress, normalmente anche con gli stivali... ma fa troppo caldo ancora!
Fine angolino


Vediamo se trovo il coraggio di postarvi qualche foto al ritorno.







giovedì 12 settembre 2013

The Matrimonio: la notte prima delle nozze

Io vi avevo avvertito che il resoconto del matrimonio sarebbe stato un po' alla penedisegugio...

Così oggi sono ispirata a raccontarvi la mia sera prima!!!

Siamo al 31 di maggio del 2013... e io avevo appena avuto una GIORNATA DI MERDA! Non, non c'è un modo carino per dirlo, anche adesso dopo mesi se ci ripenso mi sento male!  Non era per l'emozione, non era perchè mi si era rotta un'unghia o qualche dramma prematrimoniale... era perchè era successo un casino a lavoro ( voi, masterini di quest'anno e la vostra superbia... che siate stramaledetti) e io, invece di godermi la giornata avevo uno stress in corpo allucinante, avevo saltato il pranzo e mangiucchiato qualcosa la cena... io... che a pranzo del giorno del matrimonio mi sono sparata la pizza rossa più unta  in commercio nel mio quartiere, io che ho fatto colazione e alla cena del matrimonio ho mangiato... io ho saltato i pasti per il lavoro (che amo tanto, ma  i maledetti masterini  non li tollero).

Cooooomunque...

Risolto il problema lavorativo... maledetto i masterini... spiluccato qualcosa a cena...coinvolgo Mamma e Papà (Fratello era all'addio al celibato di Marito, del mio vi racconterò un giorno) nella creazione delle coccarde (che poi abbiamo dimenticato a casa, ma sono dettagli) in attesa dell'arrivo di Zia V.

Zia V. arriva con la BIRRAAAAAAAAA... Birra.... birraaaaaa (si nota che mi piace e che con la dieta sono in astinenza?)

Io, Papà e Zia V. ci siamo sparati un litro di birra rossa artigianale... e poi con Mamma e Zia V. ci siamo spiaccicate sul lettone a chiacchierare e a mangiare pane e Marmellata di melone fatta da Papà... ed è buonissima!  Chiacchieriamo e mi sento come quando avevo 5 anni e Zia V. veniva a casa e mi facevano stare con loro sul lettone a chiacchierare, solo che quella sera io non ero più una bimba, ero una donna e venivo trattata come tale... è stato bello, sereno, divertente, ha cancellato la giornata di merda che avevo avuto.  Quando è arrivata  anche Zia I. abbiamo iniziato a parlare di uomini (anche di Marito), abbiamo ricordato episodi della mia infanzia e della loro giovinezza... abbiamo preso in giro mia madre perchè si è comprata 3 vestiti per il mio matrimonio (su questo magari, se me lo permette, ci faccio un post) e abbiamo fatto dei piani per affrontare il freddo del giorno successivo... poi ce ne siamo andate a dormire... io nella mia vecchia poltrona letto, in camera con mio fratello... è stato strano, io e lui non dormivamo insieme da un bel po' e adesso la poltrona letto è adibita al riposo di V. la ragazza di Fratello.

Lo status di facebook la dice lunga!
La sera prima... a cazzeggiare con la mia mamma e zia V.

Mi sono svegliata alle 8.30 con una fame EPICA, ho fatto colazione, ribissando pane e marmellata, nel latte di soia, ma... dettagli, e poi mi sono spiaccicata sul divano...

Serena, tranquilla, rilassata! FELICE di aver passato la sera prima con i miei e le mie zie... le donne che mi hanno accompagnato nella mia crescita ( il giorno prima ancora ero stata con Amica e Ciccione tutto il giorno)...

Signori la prova fotografica della sposa che addenta un pezzo di pizza con la mortazza, quelle con la pizza rossa non ci sono... si vede bene anche il kimono (e la panza)

Per gentile concessione di IFI