martedì 19 marzo 2013

Racconti: Una giornata senza pretese

Nuova rubrica siori e siore... delle cose che ho scritto anni fa!
Qualcuna autobiografica, qualcuna meno,  stralci di lettere, racconti brevi... una piccola finestra su chi ero prima di incontrare FM!


Una giornata senza pretese

https://www.google.it/url?sa=i&rct=j&q=&esrc=s&source=images&cd=&cad=rja&docid=15XjpA-LaxRRrM&tbnid=VeV82FpgFFxmAM:&ved=0CAQQjB0&url=http%3A%2F%2Fmeteoleontinoi.altervista.org%2Fblog%2Fviolento-temporale-di-grandine-a-messina-panico-allo-stadio-san-filippo%2F&ei=NVVIUejGG87EPcCTAQ&bvm=bv.43828540,d.bGE&psig=AFQjCNHhOJEia7rQlJNOjArZ1uj4eqUMng&ust=1363781291218045Cammino silenziosa nel bosco addormentato non odo né suono né rumore. Il sole è sorto da poco e la luce, ancora leggera, è limpida e pulita: le piogge di ieri sera hanno lavato il cielo; i tuoni, i lampi sono solo il ricordo lontano della notte passata. Tutto tace, pochi temerari sono già in strada ; li osservo, con gli occhi stropicciati e l’andatura assonnata. Respiro quest’aria  fresca di fine ottobre e mi sento viva e libera. Ogni cellula del mio corpo è presente e partecipe di questo momento speciale. Sento l’eco dei miei passi lungo la strada deserta, tutti ancora dormono, gli occhi della città sono chiusi: le persiane abbassate proteggono le case: rifugi accoglienti e sicuri. Il mio vagare, in attesa che una porta si apra mi conduce ancora una volta sotto quelle tre finestre che da ormai  un anno non si spalancano. Nascondono una casa vuota stanze, corridoi desolati in attesa che nuovamente qualcuno li percorra, aspettando di sentire nuovamente l’eco di una risata. Mi scopro a ricordare: quante volte bussavo eccitata a quei vetri che sempre si aprivano e dietro Lei : quel sorriso, i suoi capelli che a volte si tingevano di una strana tonalità azzurra; quelle mani callose e grinzose : dure all’aspetto, ma che si muovevano sempre in moti dolci e carezzevoli o in un pizzico impertinente e doloroso. Quelle dita che meccanicamente contavano le maglie sul ferro da calza o che si impiastricciavano con farina  e uovo. Indossava sempre una vestaglia rossa e una retina in testa. Quando le bussavo mi chiedeva sempre se avessi fatto colazione e dove stessi andando, poi rispettosa e dolcissima mi augurava il buon giorno e mi lasciava andare. Ma era anche capace di severità e durezza, una donna d’altri tempi che fino alla fine ha avuto parole di conforto e sorrisi per tutti. Ora tutto quello che rimane di lei è un mucchio di roba vecchia e tanti ricordi, frammenti di una vita passata, finita, spezzata dalla malattia ma sempre piena d’amore. La sua casa verrà occupata da qualcun altro e così un pezzo della mia vita se ne è andata per sempre; c’è di nuovo la coscienza di essere un po’ più sola. Mi allontano abbassando gli occhi e arrabbiandomi con me stessa per il dolore che ancora provo che assomiglia ad una pugnalata che mi lacera ancora l’anima. Fuggo via, lontano conscia che il dolore non lo potrò mai cancellare, resterà lì pronto a tornare nei momenti meno indicati. Aspetto davanti la porta ancora chiusa e mi soffermo ad osservare le persone intorno a me. La città si è risvegliata, le persiane alzate e la gente è in strada. C’è chi porta il cane, chi corre per prendere il treno e chi come me aspetta, cosa, io non lo so… io cosa aspetto? Un volto amico che mi ascolti, che mi conforti, ma il bello è aspettare.

lunedì 18 marzo 2013

Alla ricerca dell'armadio perfetto: blu...




Leggendo un post di S.  ho preso coscienza che quest'anno tutto quello che ho acquistato, a parte un paio di cose è stato tutto in funzione del mio nuovo colore base: il BLU... se apro il mio armadio mi accorgo di avere  moltissime cose di questo colore. Perchè? Perchè mi piace un sacco, lo trovo elegante e sicuramente meno noioso del nero. Sta bene con moltissimi colori e a seconda della tonalità, anche con il marrone e il nero. E soprattutto sta bene al mio incarnato porcellanoso/brilluccicante!
Quindi, anche se non ve ne può fregare di meno, beccateve sto post di abbinamenti!

giovedì 14 marzo 2013

The Matrimonio: alla ricerca dell'abito perfetto. Ep. 3 parte 1

Lettori maschi, come al solito vi concedo la grazia e potete non leggere questo post... mi dovevo far perdonare la latitanza.

Dove eravamo rimasti... ah, sì, mi ero innamorata del vestito più bellissimissimissimo del mondo, ma sapete... non potevo fermarmi al primo di cui mi ero innamorata no?
E allora ho girato, maledetta me...

Solo in due atelier... perchè, un po' non facevo che pensare a LUI e un po' perchè mi hanno sconvolto.
Ora, vi ricordate la professionalità della CommessaE.? Ne ho parlato qui , dimenticatela.
Nei due posti dove sono stata le commesse non avevano voglia di lavorare e facevano totalmente di testa propria, anche Mamma e Amica sono rimaste sconvolte.

mercoledì 13 marzo 2013

The Matrimonio: Alle spose Moira Orfei je spiccia casa

Signore e pochi signori che leggono questa rubrica perdonate l'uso del romano come lingua per il titolo, ma non ho trovato una frase migliore che descrivesse la orribile tradizione portata avanti dalle parrucchiere ( che spesso si improvvisano truccatrici)  di trasformare una timida sposina in un puttanone di prima categoria. Tranne alcune eccezioni ( tipo quella figa di mia cugina A) tutte le spose che ho visto erano truccate e OMMIODDIO pettinate in maniera terrificante.
E anche io rischiavo di  fare la stessa fine se Zia non avesse trovato due sante donne che hanno capito esattamente cosa volessi.

la cofana
La mia idea originaria era quella di farmi la COFANA in testa ( mica per altro, volevo una cosa diversa), un'acconciatura tipo questa ---------->
Ma da più parti, non so proprio perchè, me l'hanno bocciata!
Quindi la domanda di oggi è: perchè le spose devono diventare ciò che non sono? Perchè i parrucchieri si cimentano in ardite rivisitazioni di un casco da astronauta il giorno più importante della tua vita? Perchè quelle povere ragazze che devono già sopportare il peso di abiti pomposissimi con strati e strati di tulle devo anche avere difficoltà a tenere dritto il collo perchè la loro acconciatura pesa sei chili?
Da questo punto di vista sono una tradizionalista e pure io ho voluto la cofana, ma la parrucchiera l'ha trasformata facendola diventare mia! E sì, è gonfia, e sì è pesante e sì sono una  sposa che avrà una pettinatura uguale a tutte le altre, ma mi piace!

mercoledì 6 marzo 2013

Io sono il mio corpo: Sentirsi figa vale doppio

E' da quando ho aperto il blog che questo post mi gira in testa, ma solo adesso ho l'ispirazione per metterlo su carta.
Da che mi ricordo ho sempre amato scegliermi i vestiti, scegliere come apparire, cercando di avvicinarmi il più possibile all'immagine che ho di me. Ho sperimentato il color blok quando non era di moda ( mi chiamavano pagliaccio) ho usato i colori per tirarmi su di morale durante un periodo veramente oscuro della mia vita. Ho cercato le francesine quando non erano di moda, perchè le trovavo comode e molto femminili. Ho adottato l'abbigliamento figlia dei fiori per lungo tempo. Ho messo gonne ed abiti di mia madre perchè mi facevano sentire adulta.  Ho messo la sottoveste di mia nonna sotto un abito trasparente, quando le sottovesti era impossibile trovarle nei negozi... non sono una tipa alla moda insomma, me ne frego se vanno di moda gli Uggs d'estate... io non li metto, manco in inverno.
Non mi importa se ogni tanto mi viene detto che mi vesto da vecchia, io mi piaccio con una gonna sotto al ginocchio, lo chignon e le decolteè. Io mi piaccio con la collana di perle su un cardigan. Sono antica e mi piace esserlo. Mi piace essere in ordine (anche se a volte non lo sono per fretta) mi piace essere classica, anche se ho solo trentanni.
Ho avuto dei modelli di impeccabilità e di stile nella mia vita: Mamma ( anche se Mammina.... il vestito del matrimonio di Zia non si poteva vedere, ma erano gli anni 80), la mia Nonna ( che anche in vestaglia aveva una sua eleganza) e mia cugina An. (io vi giuro lei è sempre una figa, si veste sempre benissimo e mi piace tantissimo).
Sono i miei modelli di stile e eleganza!
 Mamma è elegante tutti i giorni per andare a lavoro e ha classe anche con i pantaloni del pigiama in pile! Amavo rubarle i vestiti (poi non ci sono più entrata), è sempre stata capace di avere stile e charme e ce lo ha sempre! E il vestito che si è comprata per il mio matrimonio è bellissimo!
Nonna era una donna di altri tempi, sempre con la gonna e i tacchi ( anche se era una donna bassa e un po' a forma di palla) anche per fare la spesa, aveva delle sottovesti di seta che le invidiavo, aveva sempre i capelli in ordine (dormiva con la retina). Non l'ho mai vista truccata eppure era sempre in ordine e profumava di buono. Il suo vestito color glicine lo amavo!
Mia cugina An. lei è una figa, è vero anche che è magrissima, ma mangia na cifra....e ha un bel po' di soldi da investire in abiti, ma ha uno stile che mi piace tantissimo, sempre bon ton, anche in casa, si trucca pochissimo e resta sempre fedele al suo stile.
Loro si sentono bene nei loro panni e questo si vede sempre!
Penso che sentirsi bene nei propri vestiti, indossando quello che più ci piace  curando il nostro trucco e parrucco, sia una coccola che DOBBIAMO farci ogni giorno. Quante di noi hanno un'amica, una collega che, fregandosene del pensiero dominante si veste assolutamente come gli pare, con micro tubini e supertacchi, con un trucco che manco Picasso, e si sentono fighe e questo traspare. Quante ragazze in carne indossano outfit magari non proprio indicati per la loro fisicità e si sentono delle fighe e questo TRASPARE... SE TI SENTI FIGA traspare... se sei insicura puoi essere anche una modella, ma non vai da nessuna parte.

sabato 2 marzo 2013

Angolo Cazzi miei: Gli amici sono la famiglia che ti scegli.

Il titolo del post dice tutto... e lo dedico ad AMICO perchè lui ne conosce il motivo!
Ho due famiglie: quella di sangue e quella composta da un gruppo eterogeneo di persone sparse per il mondo ( che a volte nemmeno si conoscono, o si conoscono solo dai miei racconti) che fanno parte della mia vita,  da più o meno tempo, e che mi conoscono meglio di qualsiasi altra persona, alcuni anche più di FM.
Perchè loro c'erano nei miei momenti felici, nei miei momenti meno felici... e io ero con loro nei loro.

AMICA
Ci siamo conosciute durante una route di noviziato più di 15 anni fa ( oddio l'anzianitààààà), ci siamo trovate. Noi ci siamo sempre l'una per l'altra, lei c'era per raccogliere i cocci del mio cuore spezzato dopo la devastazione causata da Allegria. Io c'ero quando ha partorito Camionista e quattro anni dopo con Ciccione.
Io ero accanto a lei quando è stata operata e lei era accanto a me quando mi sono laureata ( nonl'ammetterà mai, ma si è commossa), lei è venuta a portarci la cena quando mia nonna era in ospedale. Io ho fatto la baby sitter a Camionista. Lei ha più o meno minacciato FM quando abbiamo iniziato ad uscire insieme. Lei sa che quando mi trema la gamba sono nervosa, lei ha asciugato le mie lacrime... LEI é venuta con me a vuotare casa di mia nonna, quando abbiamo dovuto venderla (Allegria era andato dalla sua ex perchè stava male...). Lei è stata la prima a sapere quando FM mi ha chiesto di sposarmi... l'ho chiamata, glielo dovevo dire. Lei è la mia cartina di tornasole, mi conosce,mi supporta e mi sopporta! Lei è MIA SORELLA, non di sangue, ma lo è "tanto lei è figlia unica e le sorelle se le può scegliere".

AMICO
Siamo cresciuti insieme, lui è quello con cui rido di più, con cui parlo di tutto, anche di cose che mi imbarazzano, lui è quello che mi ha raccontato della sua prima volta (toppando tutti i pronomi personali, perchè secondo lui non avevo capito che fosse gay). Lui è quello che mi ha accolto a casa sua, insieme a mio fratello, quando, dopo la morte di mia nonna le cose si erano fatte troppo pesanti... lui è quello che quando soffre per colpa di qualche OMINIDE scatena in me la voglia di armarmi di badile e partire alla volta di casa sua e spaccare qualche faccia. Lui è il mio fratellino (non biologico) da proteggere, lui è quello che mi manda messaggi idioti o che mi apre il suo cuore alle 7 di mattina con un messaggio lungo 2 schermate di telefonino. Lui è la persona che sento vicina anche se siamo lontani, Lui è il mio Principe azzurro (e infatti è gay!)

A.
A. è quello che insieme ad Amica s'è beccato i cocci del mio cuore, quello che mi ha portato da Ikea per farmi sorridere , quello che quando ha bisogno di essere preso a calci nel sedere  spronato mi chiama, sapendo che mi incazzo e che poi fa quello che dico! A. è una di quelle persone che mi conosce veramente bene.

NA
NA, è la novità di quest'anno! Che dire, ci siamo trovate... e ci troviamo veramente bene, chiacchieriamo, ci sfoghiamo, siamo la valvola di sicurezza l'una dell'altra, il motivo per cui non esplodiamo a lavoro. Ci stiamo conoscendo, ma lei è sempre sincera con me e io con lei (sperando di non essere troppo dura). Sono molto contenta di averla conosciuta.

M, Al, P, Ml, A, S, B, Fede,
Le amiche di salvataggio, con cui chiacchiero e sto veramente bene, con cui una serata vola, con cui posso essere me stessa

Gli amici te li scegli, sempre, non capitano, li scegli tra la miriade di persone che ti circondano e devi essere bravo a tenerteli!