lunedì 30 settembre 2013

Pensavo fossi una sacher e invece sei una fiesta FINALMENTE a teatro

Vi ricordate questo post?

Ecco finalmente Fede e Giulia sono a teatro, nel posto che a loro e alla loro opera spetta!!!

La prima è prevista per il Primo Ottobre e saranno in scena fino al 13 Ottobre, a Roma, al Teatro dell'orologio Sala Gassman.

Indovinate chi sarà lì... eh... eh... anche se sarà la terza volta, io ed NA accompagnate da altre 8 persone saremo lì!!!

Perchè:

La Sacher è un'esperienza da fare! Da vivere! 

NA sostiene che con la Sacher vi sorprenderete di aver conosciuto tante Fiesta e di esserne uscite incolumi!



Quindi Donne e Uomini, Romani e non accorrete numerosi  questo evento spettacolare da non perdere!!! 




"Pensavo fossi una Sacher, invece sei una Fiesta"
di e con:
Giulia Nervi & Federica Seddaiu 

TEATRO DELL'OROLOGIO - SALA GASSMAN - VIA DEI FILIPPINI 17/A

DALL' 1 AL 13 OTTOBRE
DAL MARTEDÌ AL SABATO ORE 21,15 - DOMENICA ORE 17,45 - LUNEDÌ RIPOSO

Biglietto 12 euro! 

"Pensavo fossi una Sacher, invece sei una Fiesta"
di e con:
Giulia Nervi & Federica Seddaiu 

    
                                                          
     
FEDE E GIULIA descrivono la loro opera: 
"Pensavo fossi una Sacher, invece sei una Fiesta" 
 
 è uno spettacolo che nasce da 
 
 un'attenta 
 
 
osservazione delle relazioni 
  
amorose.
Dopo aver sentito amiche/amici disperarsi per l'ennesima disillusione, o per l'ennesima incompatibilità con il partner, ci siamo domandate: perché all'inizio di una relazione la persona che scegliamo ci appare meravigliosa, divertente, priva di difetti, e poi da un giorno all'altro finisce l'incanto, di quella meravigliosa persona non ne rimane traccia alcuna e ci ritroviamo accanto ad un filibustiere patentato? Quali sono i meccanismi che ci spingono verso storie non adatte a noi? E perché finiamo per cascarci puntualmente con tutte le scarpe?
Per capire meglio la questione ed allargare il repertorio di esperienze amorose fallimentari da cui attingere (visto che le nostre storie passate non bastavano più) abbiamo creato una pagina facebook ed un blog in cui, a chi decideva di aggregarsi, chiedevamo:
Qual è stata la relazione più assurda che abbiate mai avuto? Quando vi si è gelato il sangue conoscendo il/la ragazzo/a del/la vostro/a migliore amico/a? Quando vi siete resi conto che chi avevate accanto non era affatto la persona che avevate immaginato? Quando avete ricevuto l'illuminazione? Insomma: quando la vostra "Sacher" si è trasformata in una "Fiesta"? Se vi va di raccontarci la vostra esperienza, o quella di un/una amico/a, saremo ben felici di farne buon uso.”
Nonostante la grandissima quantità di materiale raccolto (meraviglioso e raccapricciante al tempo stesso) sentivamo la necessità di continuare ad approfondire l'argomento per arrivare a comprendere l'origine del problema. Così, prendendo a campione e confrontando fra loro tutte le storie in nostro possesso ci siamo rese conto che non solo il problema è universale, ma che in ognuna di quelle relazioni c'è un particolare quesito che ritorna pericolosamente e che continua ad assillare i reduci di quelle esperienze, senza che ci siano tra loro distinzioni d'età, sesso o nazionalità, ovvero la fatidica domanda: “Ma come ho fatto?.
Abbiamo così deciso di riassumere questi sfortunati episodi amorosi in una serie di sketches ironici, monologhi, poesie e personaggi improbabili, cercando di presentare al pubblico un campionario umano nel quale ognuno potesse ritrovare la propria esperienza amorosa "al di là delle umane concezioni" offrendo ai nostri spettatori, dopo tanto soffrire per gli errori commessi, la catarsi tramite una sana risata.
Lo spettacolo ha debuttato il 18 luglio 2012 all'interno della rassegna “Scrigni” presso il Castello Ducale di Fiano Romano (Rm), ha partecipato in versione ridotta il 15 ed il 29 Luglio 2012 alla rassegna “BabbaBastarda” presso la Casa Internazionale della Donna a Roma. Nel novembre 2012, ha aperto la rassegna teatrale “Candido, ovvero: dell'ottimismo” all'Hula Hoop di Roma, per poi replicare il 14 Febbraio ed il 4 aprile 2013 allo Shortbus di Roma, il 9 Agosto presso il Circolo degli Artisti di Roma all'interno della rassegna "Summer Kino" organizzata dal Kino ed il 6 Settembre 2013 alla Festa Democratica "Modena Futuro Comune" di Modena.

mercoledì 25 settembre 2013

Comemiabbiglio: la stagione delle cerimonie.

NO, non sono out of topic, o peggio ho dimenticato di pubblicare il post a tempo debito, no, io ho amici e amiche che decidono di convolare a giuste nozze o di battezzare i loro pargoli a ottobre, con buona pace di chi, come me, ha solo vestiti da "cerimonia"estivi.

Morbida la vita 
Io non comprerò vestiti da cerimonia. Il perchè lo potete trovare qui . Ma comunque io mi devo abbigliare in qualche maniera, sempre di un matrimonio stiamo parlando. La mia ricerca estiva di abiti adatti (perchè io compro in saldo visto che a prezzo pieno le cose che mi piacciono mi costerebbero un rene... e poi a Roma è capace che a Ottobre fa più caldo che a giugno) ha dato i suoi buoni frutti, almeno in parte, e tutto questo grazie a Giorgia Marino, la curvy blogger di Morbida la vita e ai suoi outfit made in Fiorella Rubino, che potete trovare qui.
Quando le ho visto questo vestito mi sono detta, V. è bellissimo, il colore è perfetto, il bolerino lo riusi e la cinta nera ce l'hai... vediamo come mi sta il vestito.
L'ho provato e mi stata benone e quindi l'ho preso, anche se io non lo porto con la stessa disinvoltura di Giorgia! Ora devo solo capire che scarpe metterci sotto e procurarmi un paio di calze color carne o a rete che ci stiano bene, una bella collana e un fascinator in testa e il gioco è fatto.
Uso il mezzo blog per ringraziare pubblicamente questa stupenda donna, che mi ha fatto scoprire questo marchio... che quest'estate ho arricchito sufficientemente.

venerdì 20 settembre 2013

Comemiabbiglio:ORDINE ORDINE ORDINE!

Di ritorno da Gubbio sono stata presa dal sacro fuoco dell'ORDINE mistico, un momento di vero e proprio delirio da casalinga disperata.
Ho deciso che dovevo sistemare l'armadio e mettere via i vestiti troppo estivi. Via canottiere, abiti hippie, gonne leggere; bentornate camicie, maglioncini di cotone e jeans.  Ma come fare per ordinare le cose, e magari farsi venire un'ispirazione per qualche nuovo outfit? Facile: mettendo a posto l'armadio e catalogando tutto!
Così in un pomeriggio di ordinaria follia ho deciso di riordinare tutto, di fare il punto della situazione del mio armadio, verificando ciò che ho e quello che non ho. Decidendo cosa tenere e cosa dare via e prendendo una decisione che rimarrà negli annali della mia storia: ho deciso che (a parte una mega sciarpa per l'inverno  e una pochette nera) non voglio comprare niente di nuovo se non dopo aver indossato almeno una volta tutto quello che ho nell'armadio, usato tutte le borse in mio possesso e calzato tutte le mie scarpe (tanto per gli stivali marroni che bramavo devo aspettare). Si farà la sola eccezione per le calze e i calzini, perchè quelle si bucano.
Perchè non è possibile che io abbia così tanta roba e ogni volta che apro l'armadio penso che non ho niente da mettermi. Davvero non è possibile. In questo periodo di crisi non si può sperperare denaro... e quindi cerco di fare la bravissima e di  non comprare niente, registrando su un'apposita app i miei outfit;voglio vedere quanto tempo ci metto ad indossare tutto, voglio vedere quante delle cose che sostengo di non avere in realtà giacciono abbandonate sul fondo di un cassetto, dimenticate, come quella camicia che non credevo di avere o quel maglioncino grigio che ho ricomprato perchè mi ero dimenticata di averne uno uguale (sì, so io), allora come si procede? Considerate che io quando ho fatto il trasloco (cioè a maggio) avevo già buttato, regalato, swappato tutte le cose che non indossavo più.

 Quindi ho agito, spinta dal sacro fuoco delle casalinghe disperate e :
Carla... a me in questi momenti me spiccia casa
1. Ho svuotato tutto l'armadio, sia gli abiti estivi che quelli invernali sul letto.(Marito è entrato in camera e ne è uscito immediatamente!)
2. Diviso le cose estive da quelle invernali, restando perplessa su alcuni capi che indosso in tutte e quattro le stagioni!
3. Riposto le cose estive fotografandole e catalogandole con un'apposita App per il cellulare, sì,  lo so, non sto bene.
4.  Ordinato le cose di mezza stagione nell'armadio, accorgendomi di possedere solo 2 pantaloni  di mezza stagione eleganti (per il lavoro) che in realtà uso tutto l'anno e due paia di jeans, tutto il resto sono vestiti e gonne. Ma non ho nessuna intenzione di comprare altri pantaloni, qualche altro vestito sì... mai pantaloni no, tanto li uso tra marzo e maggio e tra settembre e novembre, quando le calze non sono ancora abbastanza coprenti.
5. Riposto i maglioni nello scaffale in alto in attesa del freddo, che bramo intensamente.
6. Fotografato alcuni capi invernali... gli altri li fotograferò man mano che li indosserò e  li inserirò nel calendario degli outfit di questa meravigliosa applicazione.

Lo so, sono un po' folle, ma davvero, mi sono accorta di avere un sacco di doppioni perchè non ricordo le cose che ho.  In pieno mood da risparmiatore ci provo, ci provo perchè ho voglia di divertirmi e di vedere se riesco ad usare tutto quello che ho nell'armadio. Magari ci scappa anche qualche fotina no?

Per esempio a Gubbio, dopo lungo ponderare (specie sulle scarpe...) ero vestita così

MI rendo conto che la qualità delle foto è pessima, ma... questo passa il convento!!
E soprattutto sono foto da fashion blogger eh. 
Alla fine il trench vintage Burberry l'ho usato, il vestitino è della bancarella, jeggins HUE, scarpe bata in camoscio, comodissime, le avrei preferite in pelle, ma quelle che ho  mi hanno fatto venire le vesciche, quindi le ho escluse!!!!

Cicciosità: tutta autoprodotta!

mercoledì 18 settembre 2013

Vecchie dentro: lo stampino della moda

Signori e signore, per la rubrica Vecchie dentro  V. presenta:


LO STAMPINO DELLA MODA


Questa riflessione è nata a Gubbio mentre osservavo la fauna locale di adolescenti fare lo struscio sul corso, si è sviluppata nel commento di uno status di Facebook  di Anna di Moda per Principianti e ha preso corpo dopo aver visto una ragazza in metropolitana indossare questi------------> con una magliettina corta sopra e le ballerine. Fermo restando che la ragazza in questione fosse carina, tonica... ma sti leggins non ricordano, a voi donne degli anni novanta, quegli orribili fuseaux che ci facevano indossare? Perchè una donna per seguire la moda si deve comprimere in sta roba qua, che a mio avviso sembra un pigiama? E soprattutto perchè nei negozi si vende solo quello? E se io mi volessi comprare un banalissimo paio di pantaloni neri larghi al fondo?? Non posso perchè non li trovo, ma in compenso trovo un sacco di skinny, una moltitudine di leggins, qualche pantalone a sigaretta... e che sia mai neri... no, nero è banale, li trovi fluo, pastello, jeans... OH E CHE CACCHIO a me servono per andare a lavoro.

Angolino caxxi miei (non ricordo se ve l'ho già raccontato)

Con NA andiamo a fare sciopping all'Outlet di Castel Romano, entriamo in un negozio che fa taglie per cicciose e chiedo un paio di pantaloni per andare a lavoro, sobri, quindi o blu o neri ( il marrone o il beige non mi piacciono).
La INCAcommessa mi fa

"Tranquilla ci penso io"
Io non ero granchè fiduciosa... ma non mi aspettavo questi pantaloni ...
" Dai Teso' l'animalier va un sacco quest'anno"
Io ed NA abbiamo riso tantissimo! Dove lavori teso' sulla salaria?

Fine angolino

Questo è l'esempio di come per seguire la moda le persone si snaturano o si conciano malissimo. Quante ragazze, con forme fisiche e pesi diversi,  ho visto all'università vestite nella stessa maniera, leggins o skinny, converse o ballerine, magliettina corta e occhiale dalla montatura pesante, stesso taglio di capelli.  Tutte uguali dannazione, tanto che alle volte non so con chi ho parlato, e faccio delle figure imbarazzanti.
Oltre tutto vi ricordate (sempre voi donne adolescenti negli anni 90) che un paio di converse costava 10.000 lire al mercato, per non parlare delle superga... te le tiravano.
 Adesso un paio di scarpe di plastica e tela le arrivi a pagare anche 100 €... ma vogliamo scherzare?

La Vera Vecchia che è in me ha valutato la sua di adolescenza e ha valutato che lei come modelli di look aveva questi: Beverly Hills e Non è la Rai. Jeans a vita altissima ( che non mi stavano perchè donna munita di sedere), colori improponibili e minigonne cortissime. Ma lo ammetto un vestitino stretch a fiorellini lo avevo anche io... ma avevo 12 anni, non conta quello vero?
Però anche lì se ti volevi vestire in maniera diversa non potevi, o meglio ti risultava parecchio difficile. Ma almeno c'era più scelta e i prezzi erano più abbordabili.
calzedonia F/W 2013
calzedonia F/W 2013
Adesso per vestirti con poco poco hai solo HM, ZARA e pochi altri che propongono ( magari cambiando qualche colore) gli stessi identici modelli... così tutte uguali... e cose che nemmeno pagata indosserei. Pellicciotti, pantofole borchiate, leggins con le prese d'aria... cose che praticamente stanno bene solo alla modella che li indossa e che chiaramente devi indossare senza le mutande se no si vedono. Ma soprattutto vestita così, dove vai? Io queste cose le capisco solo per l'alta moda, quando gli abiti sono creati per sognare, non per le cose che ti metti tutti i giorni.




Quest'anno vanno:
-Le righe grosse
- I maxi pois
- Le cose over size
- I leggins improbabili
- Pellicciotti e capi spalla di materiale non ben identificato... 

HM

PERFETTO QUEST'ANNO NON SARO' ALLA MODA...  meglio, si risparmia!





martedì 17 settembre 2013

Cosa metto nel portapranzo: settimana 2

Ok, non so se ce la farò a pubblicare tutte le settimane i miei pranzi, ma questa settimana mi ci sono impegnata e mi sono scritta tutto quello che ho portato nel portapranzo, regalato dai miei Ing.,compreso il giorno in cui ho dimenticato di mettere il sale nel riso...

Lunedì: polpette di riso con tonno e sesamo, carote lesse e polpette di tonno
Martedì: riso venere al pesto e pomodorini, carotine e pisellini lessi, 2 uova sode
Mercoledì: polpo lesso con patate e verdure grigliate, verdure lesse
Giovedì: riso basmati al curry, cotoletta di pollo (avanzo) carote lesse (avanzo)
Venerdì: riso basmati al pesto (senza sale, dannazione) e pomodorini, salmone in scatola e carotine julienne.

Sì, lo so, uso un sacco di riso, ma non si scuoce e freddo è comunque buono e uso un sacco di carote... ma mi piacciono tantissimo! Qui la foto dei 2 tentativi culinari meglio riusciti.
sì, ho comprato le formine per le uova!
carine le polpettine eh...
non c'è stato verso che venissero triangolari 


Spero che le mie idee siano di aiuto a qualcuno! Se volete contribuire sono ben accetti consigli di ogni sorta.

lunedì 16 settembre 2013

The Matrimonio: regina della casa o casalinga disperata?


Nei film o nei telefilm non si vede mai una donna stirare, lavare per terra, pulire il bagno... le faccende di casa si riducono a preparare cene e pranzi, su una cucina pulita come un tavolo operatorio ( a loro non succede mai di sporcare, di sporcarsi o che gli esplode il sugo), se vanno a fare la spesa ci vanno taccate, truccate, così tanto in tiro che io non mi ci metto nemmeno per uscire. E al supermercato normalmente incontrano l'uomo della loro vita al banco della frutta, io al massimo ci incontro la vecchina che mi passa avanti... E la loro casa è sempre perfetta, sembra un museo (un po' come quella di mia suocera...). Anche quando lavorano riescono a prepararsi la colazione e a preparare la colazione a tutta la famiglia... Io e Marito nemmeno ci parliamo le rare volte che riusciamo a fare colazione insieme, io prima del caffè sono una iena! 
Fanno vedere alle ragazze che si apprestano alla vita matrimoniale, un mondo roseo, in cui la cucina è l'unica faccenda che uno fa... ma a quelle i vestiti si riproducono per mitosi? Non devono stendere i panni o stirarli? A loro il lavandino della cucina non si intasa mai?

"E tu V. promettimi una cosa... che non userai mai i piatti di carta per preparare la cena a Marito"

"E tu Marito, aiuta V. a sparecchiare la tavola a cena e il mercoledì falle sempre una sorpresa, perchè è dura essere una donna che lavora e che si deve occupare della casa... e aiutala con i figli che verranno"

Il Don, durante la predica al nostro matrimonio. 
Ebbene sì il Don ha proferito queste esatte parole... rimarcando la difficoltà di essere donna e scatenando l'ilarità generale nella chiesa... NA ancora me lo dice: "hai usato i piatti di carta?" 

Questo  inutile preambolo serviva per entrare nel vivo del post, che mi girava in testa da tempo:

V. LA REGINA DELLA CASA (che con me si tramuta in V: CASALINGA DISPERATA) 

Perchè io non so voi, ma da quando io non vivo più con Mamma e Papà, i panni non compaiono misteriosamente puliti e stirati nell'armadio, la cena non si manifesta da sola tutte le sere ( se non fai la spesa non si mangia) se non ti ricordi di comprarlo il latte, la colazione non la fai... 


Tutte ovvietà e banalità che i primi mesi in cui si vive da soli si scoprono sulla propria pelle. Si impara sulla propria pelle che se non ci si organizza si va a dormire alle 2 di notte per finire di mettere in ordine. E Marito non è un uomo delle caverne che non fa nulla a casa. 
La casa è di entrambi, entrambi ci viviamo ed entrambi ce ne prendiamo cura. Ci diciamo le cose da fare e ci dividiamo i compiti. 

MA c'è un MA grosso come una casa: IO SONO DISORDINATA, patologicamente disordinata; quando torno a casa non mi spoglio rimettendo le cose nell'armadio o nel cesto dei panni sporchi... no, io ESPLODO! Semino panni in giro per casa e poi passo i successivi giorni a rimetterli a posto. 
Perchè non rimetto in ordine subito? Chi è ordinato non può capire. E sinceramente non saprei nemmeno spiegarvelo... so solo che Marito mi odia per questo. 
Ciclicamente quindi mi lancio in campagne di riordino maniacale, di pulizie a fondo... solo la spesa mi dà gusto rimettere in ordine, e pulire la cucina mi dà un'immensa soddisfazione, le altre cose mi annoiano. Quindi con Marito ci siamo divisi i compiti.

Marito ha l'appalto per: spazzare, passare l'aspirapolvere, stendere (se non lo faccio io), farmi notare che il bidone dei panni è pieno, cucinare (nelle grandi occasioni), svuotare la lavastoviglie,  fare il letto la mattina, tenere pulito il suo studio, fare i lavoretti da uomo in casa.

V. ha l'appalto per: lavare bagni, lavare cucina, fare le lavatrici, tenere d'occhio le scorte alimentari e, nel caso, stilare la lista della spesa, riordinare i panni, stirare, lavare per terra, lavare i vetri, cucinare per la sopravvivenza giornaliera, programmare i pasti settimanali, spolverare, innaffiare le piante, cambiare le lenzuola al letto.

Tagliatelle gamberetti e brandy
preparate da Marito 
Mi sembra che i compiti siano equamente distribuiti, ma, nonostante questo, io finisco sempre per accumulare panni da stirare, lavatrici da fare, vestiti indossati e mai rimessi a posto... lui dal canto suo, se gli dico cosa deve fare lo fa, se no.... a meno che non sia evidente, no. Però, devo dire che, da quando viviamo insieme, non mi sono mai lamentata del fatto che lui non mi aiuti... vedo amiche che invece si sobbarcano tutti i lavori a casa, lavorando e accudendo i figli.
Così una schiatta, per fortuna ho trovato Marito che fa un sacco di cose, tra cui cucinare per noi (il mercoledì, che è l'unica sera che riusciamo a cenare insieme a causa dei suoi allenamenti) e devo dire che cucina molto bene. 


E voi? Siete le regine della casa o casalinghe disperate?

venerdì 13 settembre 2013

Come mi abbiglio: Partire, partirò, partir bisogna!!

Fedeli al nostro proposito di non spendere un sacco di soldi per il viaggio di nozze e di farci qualche fine settimana vacanziero durante l'anno, io e Marito ci apprestiamo ad un WE mangereccio in quel di Gubbio.  Perchè Gubbio direte voi... perchè io amo questa cittadina,  ci ho anche vissuto per qualche mese quando, in un impeto di follia assoluta ho convissuto (per fortuna solo per poco più di un'estate) con Allegria che era andato lì per trovare la sua strada... trovandola e mettendo su famiglia.

Amo questo borgo medievale restato così com'era nei tempi antichi, amo le sue stradine, i suoi scorci, il parco Ranghiasci, la passeggiata di Sant'Ubaldo... la amo. E ogni tanto mi va di tornarci, ci siamo già stati svariate volte con Marito, ma il prossimo fine settimana ( l'ultimo prima che inizino addii al nubilato/celibato e matrimoni) io, Marito, Fratello e la sua ragazza V. ci facciamo una 2 giorni di relax e di buona cucina nella mia cittadina preferita.

E qui sorge il problema. A Roma fa ancora caldo, lì sono previsti parecchi gradi di meno, ma non abbastanza per portarmi una borsa con roba invernale! Quindi... comemiabbiglio?

Cosa metto in valigia? Il cappellino me lo porto? Rischiando di schiumare dal caldo? E se non me lo porto e fa un freddo cane? L'escursione termica in quel paese è una cosa mostruosa.


Normalmente in questo periodo dell'anno sono molto confusa riguardo il vestiario... non so mai cosa indossare e di solito, se mi vesto leggera fa un freddo cane e se mi vesto pesante mi squaglio... AIUTO!

In più si cammina e Gubbio è praticamente tutta in salita. Quindi i Tacchi banditi, anche quelli super comodi, perchè i tacchi in salita sono il male assoluto soprattutto per me che ho l'equilibrio di un piccione in coma.

c'è anche una pochette (manco tanto ette dentro)
E allora? Che mi porto? Io voglio essere carina carina per Marito e per me stessa.

Ho pensato che una delle cose fondamentali in questo viaggio è la comodità ( con buona pace di Carla e Enzo, che anche in bici fanno mettere alle donne i tacchi), io devo poter camminare per lunghi tratti in salita, senza maledire tutti i santi. In più il mio capo spalla dovrà essere pesante ma non troppo e piegato deve stare nella maxi borsa che mi hanno regalato i miei Ing.  Di cui si allega prova fotografica.
non è adorabile???
Il capo spalla sarà il mio capo spalla d'eccellenza, quello che amo alla follia ( e che spero mi entri ancora visto lo svacco degli ultimi mesi.... ) Su di lui ho deciso di far ruotare i colori che indosserò e lui è il mio trench vintage Burberry (preso nel negozio sotto l'ufficio a 59 euri), perchè adesso è la stagione perfetta per indossarlo.  Mi porterò, come potete vedere dal mio tentativo di fare un set su polyvore, un mini dress blu, con le maniche traforate e lo scollo a V (non c'era su polyvore), un paio di jeggins ,o forse 2 devo decidere questa sera e una maxxi maglia con disegnata sopra mafalda, comprata da Fiorella Rubino quest'estate. Ci metterò sopra un coprispalle di cotone che userò anche per il vestitino. Per le scarpe sono fortemente indecisa, nel set che vedete ci sono le oxford marroni di bata (in pelle e  prese in saldo) e le francesine marroni di anna field che il mio calzolaio ha pimpato modificandone il tacco (da mettere nel caso la sera a cena)...  non sono convinta delle scarpe. L'unica alernativa che vedo è  quella portarmi i miei indianini  grig i(dei cinesi, quindi di plastica) che non so quanto siano indicati per camminare perchè hanno la suola liscia e sono superpiatti e poi non so se con il trench ci stanno bene. Gli stivali blu al ginocchio di Elena Mirò (comprati in un outlet all'astronomica cifra di 50 sbleuri) sono esclusi... fa ancora troppo caldo e io ci devo partire da Roma.
Voi che dite? Che scarpe mi porto...
 Postilla: Angolino caxxi miei.
Ho più volte detto che non amo i jeggins, leggins e compagnia bella, e sono convinta che non mi donino un gran che, ma, sono indubbiamente comodi. Quelli della HUE sono fantastici  non si sgranano  ( non si vede la trama bianca sotto quando una superciccia come la sottoscritta si siede) e sembrano veri e propri jeans. Li porto, ovviamente, con una maglia lunga o un mini dress, normalmente anche con gli stivali... ma fa troppo caldo ancora!
Fine angolino


Vediamo se trovo il coraggio di postarvi qualche foto al ritorno.







giovedì 12 settembre 2013

The Matrimonio: la notte prima delle nozze

Io vi avevo avvertito che il resoconto del matrimonio sarebbe stato un po' alla penedisegugio...

Così oggi sono ispirata a raccontarvi la mia sera prima!!!

Siamo al 31 di maggio del 2013... e io avevo appena avuto una GIORNATA DI MERDA! Non, non c'è un modo carino per dirlo, anche adesso dopo mesi se ci ripenso mi sento male!  Non era per l'emozione, non era perchè mi si era rotta un'unghia o qualche dramma prematrimoniale... era perchè era successo un casino a lavoro ( voi, masterini di quest'anno e la vostra superbia... che siate stramaledetti) e io, invece di godermi la giornata avevo uno stress in corpo allucinante, avevo saltato il pranzo e mangiucchiato qualcosa la cena... io... che a pranzo del giorno del matrimonio mi sono sparata la pizza rossa più unta  in commercio nel mio quartiere, io che ho fatto colazione e alla cena del matrimonio ho mangiato... io ho saltato i pasti per il lavoro (che amo tanto, ma  i maledetti masterini  non li tollero).

Cooooomunque...

Risolto il problema lavorativo... maledetto i masterini... spiluccato qualcosa a cena...coinvolgo Mamma e Papà (Fratello era all'addio al celibato di Marito, del mio vi racconterò un giorno) nella creazione delle coccarde (che poi abbiamo dimenticato a casa, ma sono dettagli) in attesa dell'arrivo di Zia V.

Zia V. arriva con la BIRRAAAAAAAAA... Birra.... birraaaaaa (si nota che mi piace e che con la dieta sono in astinenza?)

Io, Papà e Zia V. ci siamo sparati un litro di birra rossa artigianale... e poi con Mamma e Zia V. ci siamo spiaccicate sul lettone a chiacchierare e a mangiare pane e Marmellata di melone fatta da Papà... ed è buonissima!  Chiacchieriamo e mi sento come quando avevo 5 anni e Zia V. veniva a casa e mi facevano stare con loro sul lettone a chiacchierare, solo che quella sera io non ero più una bimba, ero una donna e venivo trattata come tale... è stato bello, sereno, divertente, ha cancellato la giornata di merda che avevo avuto.  Quando è arrivata  anche Zia I. abbiamo iniziato a parlare di uomini (anche di Marito), abbiamo ricordato episodi della mia infanzia e della loro giovinezza... abbiamo preso in giro mia madre perchè si è comprata 3 vestiti per il mio matrimonio (su questo magari, se me lo permette, ci faccio un post) e abbiamo fatto dei piani per affrontare il freddo del giorno successivo... poi ce ne siamo andate a dormire... io nella mia vecchia poltrona letto, in camera con mio fratello... è stato strano, io e lui non dormivamo insieme da un bel po' e adesso la poltrona letto è adibita al riposo di V. la ragazza di Fratello.

Lo status di facebook la dice lunga!
La sera prima... a cazzeggiare con la mia mamma e zia V.

Mi sono svegliata alle 8.30 con una fame EPICA, ho fatto colazione, ribissando pane e marmellata, nel latte di soia, ma... dettagli, e poi mi sono spiaccicata sul divano...

Serena, tranquilla, rilassata! FELICE di aver passato la sera prima con i miei e le mie zie... le donne che mi hanno accompagnato nella mia crescita ( il giorno prima ancora ero stata con Amica e Ciccione tutto il giorno)...

Signori la prova fotografica della sposa che addenta un pezzo di pizza con la mortazza, quelle con la pizza rossa non ci sono... si vede bene anche il kimono (e la panza)

Per gentile concessione di IFI

martedì 10 settembre 2013

OMMIODIOMISPOSO compie un anno e io lancio una sfida a me stessa.

Avviso ai lettori masculi... post un sacco da femmine ( come direbbe la mia nipotina).

 Oggi Ommiodiomisposo ( il blog) compie un anno e io volevo festeggiare lanciando una sfida a me stessa...
IL LOOK CHE VORREI PER ANDARE IN UFFICIO: 
L'ufficio è il posto dove, ahimè, passo la maggior parte della mia giornata,  e alle volte, mi rendo conto che non do di me l'immagine che vorrei.
Noi donne abbiamo sempre un modello di stile a cui ci ispiriamo, la mamma, un'amica, una star... la collega, una cugina... io mi sono accorta che solo ultimamente ho iniziato seriamente a pensare al look che vorrei... al look che più si avvicina all'immagine che vorrei dare di me stessa, ho iniziato da quando finalmente ho un lavoro che mi piace,un uomo fantastico al mio fianco e una vita soddisfacente. Ho smesso di essere sempre in guerra con me stessa e con gli altri e ho iniziato a volermi più bene, iniziando anche a curare di più l'abbigliamento, il trucco e il parrucco... poi è arrivato il matrimonio e l'autostima ha avuto un picco... autostima che sto cercando di mantenere alta con qualche piccolo accorgimento... tipo:
- le unghie sempre in ordine
- trucco e parrucco curati
- vestirsi con cura anche solo per andare a fare la spesa

L'ho già detto in altri post, la cura per se stessi è importante, almeno lo è per me. Mi aumenta l'autostima.

venerdì 6 settembre 2013

Cosa metto nel porta pranzo: le ricette della settimana.

http://www.beglam.it/?tag=porta-pranzo
Una nuova rubrica... se ne sentiva veramente il bisogno direte voi, ne hai giusto 5/6!
Ma in questi giorni sono spinta dal sacro fuoco della creatività e mi va di tediarvi con inutili racconti sulla mia vita quotidiana, ma non vi preoccupate, primo o poi aggiornerò anche le altre: ho un paio di post già pronti a cui devo dare solo il tocco finale, ma  questo post mi premeva di più.

Ieri è venuta a cena M. una mia cara amica, anche lei a dieta e anche lei con l'annosa domanda:

COME DIAMINE FACCIO A CONCILIARE LA VITA DI TUTTI I GIORNI CON LA DIETA?

Infatti, il rischio, quando si decide di cambiare stile di alimentazione, o semplicemente di ritornare a quello che si aveva prima, è quello di isolarsi, di non riuscire ad avere più una vita sociale o ancora, di non sentirsi mai appagate di quello che si mangia, perchè effettivamente mangiare sempre le stesse cose annoia... la capisco e personalmente, nel mio altalenante percorso di diete prese e mollate, ho sempre cercato di variare il mio pasto. E ultimamente ho scoperto che  se mi cucino qualcosa, lo ideo da zero, lo faccio il più colorato possibile e poi me lo impiatto in maniera carina, mi soddisfa di più e, non so proprio perchè, arrivo con meno fame. Ma questo vale per la sera, per il pranzo è tutta un'altra storia.

Io mangio in ufficio, con i miei Ingegneri normalmente, alle volte al computer, ma comunque non torno mai a casa per pranzo e io non ho diritto alla mensa (grazie al cielo), quindi mi devo arrangiare. E anche Marito, con l'occasione della dieta, ormai si porta il pranzo in ufficio, quindi oltre a pensare a me, penso anche al suo pranzo ed è una cosa che ho scoperto mi piace fare tantissimo.
Quindi sono super presa dalla ricerca di piatti unici ( perchè più pietanze insieme non ci stanno nel portapranzo) e dalla creazione di nuove ricette espresse da preparare la mattina prima di uscire o la sera prima di andare a dormire. Di solito uso tantissimo il riso, soprattutto il basmati e il venere, ma ho comprato anche quello per il sushi così ci posso fare le polpettine!

lo voglio fare pure io
Io in più sono una tipa golosa, amo i piatti saporiti, ma adoro anche quelli colorati, le mega insalate, i piatti che mescolano consistenze diverse. Quindi spazio alla fantasia. Arriverò anche io a creare cose del genere, perchè alle volte anche la presentazione, soprattutto per quanto riguarda il piatto unico e il portapranzo, è importante.

Questa settimana, essendo la prima della dieta e quindi non sono affatto organizzata a casa, mi sono portata soprattutto verdure e pesce (in scatola ahimè).

Lunedì: paella di pesce, quella congelata, fatta sul piatto crisp del mio microonde spaziale, con l'aggiunta di curry... buonissima, poca ( ho contato male le quantità) ma buonissima.
Martedì: carotine e piselli al vapore ( in scatola),  salmone al naturale in scatola, conditi con erba cipollina e un po' di semi di sesamo. Questo abbinamento di sapori e consistenze è buonissimo, ma la presentazione lasciava a desiderare)
Mercoledì: insalata di carotine julienne e tonno al naturale (una tristezza esagerata)
Giovedì: verdure al vapore e salmone al naturale
Venerdì: Insalata verde con pomodori, carote al vapore, polpo al vapore, semi di sesamo, erba cipollina e origano.  (mi sono impegnata, ma il porta pranzo è piccolino e non permetteva una presentazionedegna di questo nome, ma i colori erano bellissimi ed è piaciuta un sacco anche a Marito, sono alla ricerca di una Bento box  da portare in ufficio così da nutrire lo stomaco ma anche gli occhi!)

Si accettano consigli su piatti unici, ricette sfiziose, magari non troppo caloriche...



giovedì 5 settembre 2013

Io sono il mio corpo: riproviamoci va... ma sappiatelo.... non mi va!

A settembre, come quando andavo a scuola, mi sembra inizi un nuovo anno! Le vacanze sono finite, io mi sono riposata e mi sono anche abbronzata ( mi è venuto l'eritema solare, ma sono dettagli), ma... come dire, mi sono un po' incicciata, più del solito insomma,  mi sono rilassata in tutti i sensi e non va bene. Non va bene perchè il mio corpo si sta ribellando, e mi sta mandando una marea di segnali per dirmi: " OOOOOH SMETTILA... non ce la faccio più!"Quindi armata di tanta pazienza... ci riprovo, anche perchè in un futuro, manco troppo lontano, si vorrebbe allargare la famiglia e devo perdere peso per forza... onde evitare problemi di salute e poter mangiare tranquillamente in gravidanza. Ho visto donne gravide a dieta...  Ed è UNA CATTIVERIA SU!

Quindi dieta e palestra... perchè in Grecia ho rischiato la morte (ovviamente in senso figurato) per un po' di scale! E non si può fare, vabbè che dopo i 30 anni è tutto in discesa, ma così si esagera!

Quindi, come lo scorso anno, proviamo a cambiare la situazione delle nuove ciccezze e perchè no a cercare di eliminare quelle stratificate. Quest'anno ci si prova in 2 sia io che Marito, peccato che lui abbia deciso che visto che cercheremo di mangiare in maniera più sana e di meno, deve fare le scorte per il periodo di carestia! Manco andassimo in guerra... quindi gli ultimi giorni di agosto... complice la suocera... abbiamo mangiato come se non ci fosse un domani. Ma adesso facciamo i bravi.
Dal canto mio  ho riesumato l'unica dieta che ha funzionato con me, perchè era varia e udite udite a mezza mattina ( visto che mi sveglio alle sei) mi potevo sparare un caffè con un cornetto! Ovviamente l'ho ripresa.

Dieta OK, sto valutando di farmi seguire da un medico così da avere qualcuno che mi dice che sono stata brava o che mi prenda a calci nel sedere, ma mi do un mese per provare a vedere se ce la faccio da sola, senza arricchire l'ennesimo dietologo!
 E adesso alla ricerca della palestra che bontà sua mi paga Mamma ( come regalo di Natale anticipato)!

Ma fosse facile trovare una palestra che mi piace e che abbia dei prezzi accettabili, e che magari te li comunicasse al telefono:

"No, queste informazioni al telefono non le possiamo dare..."  E che sei la CIA?

E poi ci sono gli avventori palestrati che mi guardano malissimo... o gli istruttori fomentati... che io non sopporto....  VORREI TANTO NON ANDARCI... ma ci devo andare per forza... che palle! ( ok mi sono lamentata)

Tornando seria,

NA  dimagrita con un outfit da strappona....
per farci due risate
ho visto i risultati su quella figa di NA...  che è dimagrita tantissimo (era bellissima pure prima, e doveva perdere molti meno chili) e ho deciso di allenarmi, o almeno di provarci (la mia cervicale spero ne risenta poco!)
Quindi fatemi un in bocca al lupo... ce la posso fare... ce la posso fare!

Il fatto è che io sono pigrissima e che sudare mi dà noia! So che fa bene al corpo, ma davvero, davvero mi  è insopportabile. Non sono una tipa sportiva e qualsiasi cosa diversa dal passeggiare mi fa venire l'orticaria... ma per la salute e per un futuro pargolo questo ed altro.

Per sancire la promessa che ho fatto a me stessa ho acquistato anche l'abbigliamento necessario: 2 leggins ( uno a 3/4 nero, uno lungo grigio) un pantalone di foggia non ben specificata al ginocchio grigio, 3 T-shirt XXXL due blu e una grigia, che mi arrivano a metà coscia e che mi fanno sembrare una nana grassa... ma che sono l'unica cosa che tollero, almeno allo stato delle mie ciccezze, mano a mano che perderò peso (spero) cercherò qualcosa di più femminile, sono orrenda nel mio outfit da palestra... l'unica cosa carina è la felpa fucsia.
http://www.decathlon.it/felpa-fitness-donna-rosa-id_8201386.html
 Ho comprato anche i calzini per le scarpe da ginnastica, perchè Marito mi ha detto che i miei calzini leggeri non si mettono con le scarpe da ginnastica... e chi lo sapeva? Voi sì??
Ma la cosa più bellissima che ho comprato è la borsa per andare in palestra, che probabilmente inaugurerò prima come borsa da viaggio, perchè il 14 e 15 Settembre io, Marito, Fratello e V (la ragazza di fratello) partiamo per Gubbio... un we mangereccio in realtà... ma cercherò di fare la brava giuro!!!
Dicevo la borsa è molto da femmina, grigia e fucsia, si abbina alla felpa! In più per combattere al meglio la mia pigrizia congenita, i giorni che andrò in palestra (che dovranno essere necessariamente 3, il capo può piangere anche in cinese) mi porterò la borsa con tutto l'occorrente in ufficio, così non sarò tentata dal richiamo mio meraviglioso divano morbido e confortevole... che mi accoglie dopo una giornata di lavoro... e anche se farò tardi... le palestre che ho visto sono aperte fino alle 22.30. Supererò la mia pigrizia... SPERO! Ho anche intenzione di tornare a camminare ( che è una cosa che amo fare), per vedere prima i risultati, altrimenti mi deprimo e non se ne esce più!
http://www.decathlon.it/borsa-fitness-small-24l-grigia-id_8244711.html
Ho anche riesumato il mini I-pod che si pinza sui vestiti... che non voglio aver nessun contatto umano con i frequentatori della palestra... lo riempirò con tutta la musica caricante che mi viene in mente, consigli???








Ce la posso fare... ce la posso fare...  ma anche solo il pensiero di andare e sudare... mi sta disturbando enormemente! 
IO ce la posso fare!

Ma voi un po' sostenetemi eh...

martedì 3 settembre 2013

TANTI AUGURI A ME

EEEEEEEEEEEEEE RIECCHIME!
Sono tornata a pieno regime al tran tran quotidiano, con sveglia alle sei di mattina, litigi in metro e chiacchiere a mezzanotte con Marito ( perchè è l'unico momento in cui riusciamo a vederci).
E' ripresa la preparazione del pranzo da portarmi a lavoro ( ho comprato un porta pranzo nuovo bellissimo!), è ripreso il consumo eccessivo di caffè... ma dopo un'estate super riposante come questa... ci può stare.
 L'anno scorso ero già con un nervo per capello, niente vacanze, trasloco e casa infestata dai maledetti scarafaggi e 3 (dico 3) volte le placche in estate:  forse il mio corpo cercava di dirmi qualcosa! Quest'anno l'ho ascoltato e, complice la tensione prematrimoniale, il mio corpo si è ammalato quando si doveva ammalare... cioè l'inverno!

Quindi si ricomincia!
Lavorando in università, settembre è sempre un nuovo inizio, ho anche comprato l'agenda uuniversitaria. Così, come quando andavo a scuola, il primo giorno di rientro dalle ferie è sempre un misto di emozione (sì, lo so, io mi emoziono... sono una bimba) e di ansia. Settembre è l'inizio del nuovo anno per me, si fanno buoni propositi ( tipo segnarmi in palestra) e si festeggia perchè domani (4 settembre) compio 31 anni!